Ancora troppo spam: Postini lancia l’allarme, l’80% delle email è spazzatura
Solo nel mese di settembre, lo spam (Unsolicited Commercial Email - UCE) ha rappresentato l’80% delle email ricevute dalle aziende. E’ quanto emerge dallo Studio della società americana Postini, specializzata nella gestione e filtraggio delle mail aziendali, che conta 36.000 società-clienti nel mondo e gestisce un totale di circa 1 miliardo di messaggi al giorno. Nel mese di settembre, Postini ha bloccato 7 miliardi di spam che, come spiegano, rappresenta l’80% dei messaggi filtrati dai sistemi informatici.
Il tasso è in crescita dell’1,6 rispetto al mese d’agosto. Postini ha indicato anche d’aver bloccato 22 milioni di virus (0,44% dei messaggi filtrati).
Lo spamming proveniente da migliaia
La società spiega d’aver bloccato, solo nel mese scorso, lo spamming proveniente da migliaia di computer connessi a internet che hanno generato queste mail commerciali non richieste, ma anche virus o messaggi di phishing. Questi ultimi sono subdoli tentativi di sottrarre denaro agli utenti mediante una falsa email, utilizzata per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità.



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Queste mail sembrano provenire da siti web noti o fidati come il sito della propria banca o della società di emissione della carta di credito. I messaggi di posta elettronica e i siti web in cui l'utente viene spesso indirizzato per loro tramite sembrano sufficientemente ufficiali da trarre in inganno molte persone sulla loro autenticità. Ritenendo queste email attendibili, gli utenti troppo spesso rispondono ingenuamente a richieste di rivelare dati personali, come numero di conto corrente o carta di credito, codici di identificazione…
Lo spam parte in grosse quantità
Postini fornisce l’elenco delle città da dove lo spam parte in grosse quantità: Seul, San Paolo, Pechino, Herndon (Stati Uniti) e Tokyo.
Nel mese di settembre, i virus più frequenti sono stati netsky (sono state bloccate 4 milioni di email), bagle e le sue varianti (2,5 milioni), mime (2,4 milioni) e mydoom (1,5 milioni).
Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali, a proposte di vendita di materiale pornografico, o illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, discutibili progetti finanziari, ed essere veicolo di truffe.
Oggi lo spam rappresenta uno dei maggiori fastidi di internet, e l'invio di questi messaggi costituisce una violazione del contratto “Acceptable Use Policy” (condotta d'uso accettabile) di molti Isp, e può portare all'interruzione dell'account del mittente.
(25 ottobre 2006)
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