Stati Uniti
Cybercrime: 6 estoni e 1 russo a capo di una truffa da 14 milioni di dollari. Gli USA chiedono l’estradizione dei colpevoli
Sei estoni e un russo sono stati accusati a New York d’aver infettato 4 milioni di computer in tutto il mondo, nell’ambito di una truffa pubblicitaria da 14 milioni di dollari.
Ci sono voluti due anni per scovare i responsabili di questa frode perpetrata dal 2007 all’ottobre scorso.
Le indagini dell’operazione ‘Ghost Click
L’FBI, che ha seguito le indagini dell’operazione ‘Ghost Click’, ha spiegato che gli utenti dei computer infettati venivano automaticamente reindirizzati verso altre pagine web mentre cercavano di accedere a siti come iTunes o Netflix.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Gli Stati Uniti chiederanno l’estradizione dei responsabili Vladimir Tsastsin, 31 anni, Timur Gerassimenko, 31 anni, Dmitri Jegorov, 33 anni, Valeri Aleksejev, 31 anni, Konstantin Poltev, 28 anni e Anton Ivanov, 26 anni, che sono stati arrestati ieri in Estonia.
Il russo Andrey Taame, 31 anni, è ancora ricercato.
Secondo l’atto di accusa, i cui termini sono stati resi pubblici dal tribunale federale di New York, i sette uomini avevano montato “un’operazione massiccia e sofisticata che ha infettato almeno 4 milioni di computer in oltre 100 Paesi”.
Quasi 500 mila di questi computer si trovano negli Stati Uniti e almeno 10 appartengono alla NASA.
Attraverso un malware gli ignari utenti quando effettuavano una ricerca online venivano reindirizzati verso altri siti o vedevano apparire messaggi pubblicitari che però generavano entrate per i criminali e non per gli editori legittimi.
Se qualcuno, per esempio, cercava di accedere al sito americano delle imposte, si ritrovava automaticamente su una pagina web che offriva un servizio per la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Le loro ads apparissero sui siti legittimi
Secondo l'FBI, questi criminali informatici hanno intascato almeno 14 milioni di dollari di commissioni grazie a queste spese pubblicitarie che venivano pagate inconsapevolmente da compagnie convinte che le loro ads apparissero sui siti legittimi.
(10 novembre 2011)
© 2002-2012 Key4biz