Internet: ogni anno le truffe online causano perdite per 6 mld di euro

Da un'indagine del mensile "Happy Web" è emerso che le truffe online ogni anno mandano in fumo più di sei miliardi di euro. Gli utenti a rischio sono sia le aziende che i privati. Le truffe, secondo il sito www.fraud.org, sono aumentate del 43% rispetto al 2002. Nella classifica dei reati online più frequenti ai primi posti si piazzano i dialer (+78%), le aste online (63%) e lo spamming (+90% anno), seguono il file sharing e il download. I dialer, quei programmi ".exe" che si attivano da soli e che fanno aumentare le bollette telefoniche fino a 150 euro per ogni ora di connessione ad Internet, sono programmi presenti su tutti i siti, soprattutto in quelli che permettono di scaricare gratuitamente suonerie, loghi e sfondi. L'internauta si può difendere da questa truffa scaricando dal web programmi di protezione. Per quanto riguarda le aste online, invece, all'utente che vi partecipa può capitare che l'oggetto comprato non venga mai consegnato o sia difettoso, che la carta di credito venga clonata o che l'ordine non venga rispettato. L'utente, quindi, secondo quanto riportato dal mensile, può essere oggetto di "net truffe" ogni volta che si collega ad Internet.

La truffa che arreca più danni è

Tuttavia la truffa che arreca più danni è lo spamming, ossia la posta indesiderata. Questo strumento, che permette agli spammer di guadagnare denaro illecitamente, causa alle aziende un grave danno in termini di perdita di produttività. Le società, dal momento che ogni impiegato, prima di poter usare il pc, deve passare ogni giorno diversi minuti a cancellare i messaggi indesiderati, arrivano a  pagare  874 euro l'anno per ogni casella di posta elettronica.




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Nel 2003 le eMail non desiderate hanno provocato danni per 7.5 milioni di euro, rispetto alle poche centinaia del 1998. Le aziende e i privati, secondo le stime fatte dal sito www.intergov.org, per l'anno in corso, hanno dichiarato perdite per più di 50 milioni. A questo importo vanno aggiunte le perdite causate dalle intrusioni di hacker non denunciate dalle aziende per evitare ulteriori danni alla propria immagine. Le perdite riportate ogni anno in America ammontano a 18 milioni di dollari e coinvolgono 10 mila utenti.

Le famose catene di Sant'Antonio

Il mensile Happy Web ha pubblicato alcune raccomandazioni per difendersi da tutte queste truffe online:  per prima cosa consiglia al navigatore di installare e aggiornare ogni giorno l'antivirus e di tenersi informato sulle novità dei crimini virtuali sui siti che offrono informazioni in questo senso, come www.criminologia.org. Poi raccomanda di evitare le famose catene di Sant'Antonio che promettono guadagni milionari. Il mensile, inoltre, avverte di custodire gelosamente le proprie password e di evitare di scegliere nomi di parenti, fidanzati, date di nascita o di compleanno. Infine suggerisce di non usare la carta di credito per fare acquisti online, ma di utilizzare carte usa e getta, e di controllare la nazionalità del sito e i nomi dei suoi responsabili utilizzando il sito www.checkdomain.com.

(12 settembre 2003)

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