Sicurezza: anche Nintendo nel mirino dei pirati informatici e nel weekend nuovo attacco alla Sony

Chi ha fatto qualche cattivo pensiero sugli attacchi informatici che nelle settimane passate hanno sconvolto il network della PlayStation Sony, ipotizzando un qualche indiretto coinvolgimento da parte dei rivali, è stato oggi smentito con l’annuncio da parte della Nintendo di un attacco informatico ai suoi server americani. Niente danni e sottrazione di dati sensibili, si affrettano a chiarire i responsabili della casa giapponese, ma certo il timore per l’integrità delle informazioni relative agli utenti del gaming online è ormai sempre più fondato. Gli autori dell’attacco si sono firmati Lulz Security e sono praticamente gli stessi che hanno messo a soqquadro i siti di Sony Pictures e Sony BMG di diversi Paesi. Il luogo scelto per annunciare al mondo l’operazione è sempre Postebin.com, ma anche dall’account di Twitter (The Lulz Boat) riconducibile al gruppo dei crackers, non sono mancati i messaggi di scherno diretti a Nintendo e Sony. A metà mattinata si leggevano i seguenti tweets: “We love Nintendo and Sega, if anything we'd hack *for* them. If you're listening Nintendo/Sega, you, you uh... you want Sony hacked more?” e “Oh, though we do have 54MB of Sony data to drop. Maybe a torrent - we'll see what we can do with that. No estimated time yet!”.

I server coinvolti non contenevano dati sensibili

Il portavoce Nintendo Ken Toyoda ha riferito alla stampa: “Il network dell’azienda è stato violato, ma fortunatamente i server coinvolti non contenevano dati sensibili e abbiamo superato indenni l’attacco senza che nessun dato memorizzato sia stato sottratto. Il nostro sistema di difesa ha retto bene all’impatto del cyber attacco e al momento non risultano danni a data base e ai nostri clienti”.




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L’attacco è arrivato proprio nei giorni che precedono la presentazione della nuova game console che succederà alla Wii e l’apertura dell’E3 2011, la più grande conferenza mondiale sull’intrattenimento digitale.

La tempestività dimostrata

Un segnale che non è passato inosservato agli esperti e che preoccupa ulteriormente, vista la tempestività dimostrata dai crackers di Lulz Sec anche nell’ultimo grave attacco subito dalla Sony lo scorso giovedì 2 giugno. I pirati informatici hanno infatti annunciato di aver sottratto al gigante giapponese dell’intrattenimento digitale e dell’elettronica di consumo oltre 1 milione di dati tra password, indirizzi email e altre informazioni riservate direttamente dai server di SonyPictures.com. Oltre al danno poi anche la beffa, perché i cracker di Lulz hanno fatto sapere che “E’ stato decisamente facile superare le difese del network Sony, piuttosto primitive. È bastata una sola operazione per appropriarci di ciò che cercavamo” e, rivolgendosi agli utenti, hanno sottolineato il basso livello di protezione informatica incontrato nell’azione, “Come potete riporre la vostra fiducia in modo così ingenuo nelle mani di una società che ha dimostrato di non essere capace di tutelarvi?”. Secondo quanto ammesso dagli stessi crackers, i dati violati in quest’ultimo grave attacco sarebbero relativi a circa 52mila account Sony e 87mila tra music coupon e codici di download di file musicali.

(06 giugno 2011)

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