Wi-Fi: gli Usa non denunceranno la Cina al WTO. In corso i negoziati per una soluzione diplomatica
Dal 1° dicembre 2003, la Cina ha bloccato l'importazione e la vendita di attrezzature per le reti Wireless LAN non conformi allo standard locale sulla sicurezza, meglio noto come WAPI (Wired Authentication and Privacy Infrastructure).
La disposizione
Gli Stati Uniti, pur dicendosi molto preoccupati riguardo la disposizione, hanno deciso di non sporgere una denuncia ufficiale alla World Trade Organization (l'Organizzazione mondiale per il Commercio) ma di continuare a svolgere pressioni politiche sul governo di Pechino.



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La decisione in seguito alla quale
I produttori occidentali di dispositivi elettronici e di microchip hanno subito protestato riguardo la decisione in seguito alla quale le aziende straniere che volessero vendere i propri prodotti Wi-Fi in Cina, dovranno assicurarsi accordi di coproduzione con una delle aziende che possiedono i "segreti" del Wapi.
Inizialmente le aziende prescelte erano 11, ma poi il governo cinese ha deciso di garantire i diritti di licenza dello standard di sicurezza ad altre 13 compagnie locali, con le quali per forza di cose le aziende straniere dovranno comunque collaborare.
Secondo alcune aziende Usa, Broadcom in testa, questo stato di cose costringe le compagnie straniere a condividere materiale proprietario e informazioni sensibili con le compagnie locali, mettendo in serio pericolo il copyright dei prodotti.
"Stiamo cercando di usare altri mezzi per convincere il governo a riconsiderare l'uso dello standard che noi consideriamo un grande errore", ha riferito un funzionario del Governo Usa.
Il ricorso alle vie legali
Il Governo americano comunque non esclude il ricorso alle vie legali se la questione non verrà risolta attraverso le negoziazioni.
Lo standard WLAN approvato dalla Standardization Administration of China (SAC) risulta essere del tutto simile a quello IEEE 802.11 adottato negli altri Paesi.
La differenza fondamentale sta appunto nello standard di sicurezza. Infatti l'IEEE ha adottato il WEP (Wired Equivalent Privacy), mentre la Cina adotta il WAPI che, di fatto, fa lievitare di molto i costi di produzione delle aziende straniere produttrici di apparati wireless, costrette a sviluppare una doppia versione per supportare il mercato cinese.
Un mercato del valore di circa
Le tecnologie Wi-Fi, che consentono l'accesso a Internet a banda larga da dispositivi senza fili, hanno generato un mercato del valore di circa 3 miliardi di dollari e stanno velocemente trasformando la cultura dell'accesso alla rete.
Secondo l'ultimo rapporto BWCS, le regioni dell'area Asia-Pacifico hanno visto aumentare in modo vertiginoso il numero di hot spot: alla fine del 2002 i punti di accesso a Internet mobile a banda larga erano meno di 2000, mentre alla fine dello scorso anno erano diventati oltre 21 mila.
"La Cina spiega il presidente della Wi-Fi Alliance, Dennis Eaton - non rappresenta ancora un mercato di vaste proporzioni ma secondo le stime nel 2005 dovrebbe crescere fino a 250 milioni di dollari".
La classifica degli operatori più attivi
A guidare la classifica degli operatori più attivi, Korea Telecom (KT) che ha installato oltre 10 mila punti di accesso pubblici sul mercato casalingo.
Assieme ad altri operatori, KT ha dato vita alla Wireless Broadband Alliance, un'associazione volta allo sviluppo di uno standard comune e alla promozione dei servizi Wi-Fi attraverso iniziative congiunte di marketing e di roaming.
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Alessandra Talarico
Per ulteriori approfondimenti, leggi:
La Cina impone severe restrizioni alle importazioni Wireless
Wi-Fi: monta la protesta contro le nuove regole adottate dalla Cina
Pechino allunga la lista delle aziende autorizzate alla sicurezza del Wi-Fi
(23 febbraio 2004)
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