Cyber bullismo: ne è vittima il 10% degli adolescenti. Ecco come si può contribuire ad arginare il fenomeno

Circa il 10% degli adolescenti è vittima di cyber bullismo, una forma di molestia molto più seria del bullismo convenzionale, proprio perché rende la vittima vulnerabile in qualsiasi momento. I motivi che spingono una persona a molestarne un’altra via web sono generalmente gli stessi che provocano la violenza al di fuori degli spazi digitali: razza, religione, etnia, ecc., ma essi sono ancora più crudeli poiché, ha affermato Ann Frisén, docente di psicologia all’Università svedese di Gothenburg “…le vittime del cyber bullismo non hanno alcun rifugio, possono essere importunate continuamente via sms, email, sul web, dove le informazioni si diffondono in maniera estremamente rapida e sono difficili da rimuovere. Inoltre è sempre molto difficile rintracciare l’autore del reato” e spesso, soprattutto i ragazzi, credono che l’anonimato annulli la responsabilità delle loro azioni.

Una rete europea di ricercatori

La Frisén, che fa parte di una rete europea di ricercatori sul preoccupante fenomeno del cyber bullismo, ha studiato a fondo la questione, con particolare riferimento all’immagine del corpo, allo sviluppo dell’identità e ai diversi tipi di bullismo tra bambini e adolescenti.




Telco Vs OTT: l'IPO di Facebook conferma...
La notizia di questi giorni del collocamento azionario di Facebook ci offre...

WP8: nome in codice "Apollo'. Ecco i...
Windows Phone 8 nome in codice Apollo sara' basato sullo stesso kernel...

France Telecom cede Orange Austria a...
Hutchison Whampoa, che opera in Europa col marchio 3, ha acquistato da...

Brevetti: Motorola vince su Apple. Gli...
Dalla Germania arrivano altre novita' inerenti la guerra intestina tra...

Frequenze: lunedi' incontro con Corrado...
Lunedi' 6 febbraio la possibilita' di cedere i canali 50-60 UHF agli...

eBook: il mercato rischia di morire...
L'Associazione Italiana Editori (AIE) lancia un allarme: La pirateria sta...

ICT e Media: mercato italiano in...
Nel 2010 il mercato ICT e Media ha generato nel suo insieme un valore di...

News Corp: l'ex CEO di Bloomberg Lex...
News Corp ha nominato Lex Fenwick, ex manager di Bloomberg, nuovo Ceo di...

ANICA: Richard Borg, 'La difesa dei...
I distributori cinematografici sono favorevoli alla liberalizzazione delle...

Privacy: la Ue ferma Google. Articolo...
Dalla Ue arriva lo stop alle nuove norme sulla privacy di Google, che...

Eutelsat: Skylogic stringe accordo con...
Skylogic (Eutelsat Communications) ha firmato un accordo commerciale con...

Competence Center: Bizmatica Finix...
Bizmatica e' il primo partner italiano di Pegasystems, sul quale ha...

Pratiche commerciali scorrette? Il sito...
L'associazione dei consumatori Aduc ha denunciato all'Antitrust l'azienda...

BRICS: 'The EU should speak with one...
"In foreign policy, the term BRICS, referring to Brazil, Russia, India,...

Materiali super tenaci come ragnatele:...
Il professor Nicola Pugno del Politecnico di Torino insieme ad un gruppo...

Nuovi guai economici per THQ...
Dopo settimane e forse mesi di rumor piu' o meno controllati, e' ormai...

Un altro sviluppatore accusa Zynga di...
Per la seconda volta nel corso di questo mese, il gigante dei social...

Continua il dominio di Warcraft e Just...
Le top 10 pubblicate da AESVI per il periodo 16-22 gennaio 2012 non lasciano...

Microsoft France: nessuna nuova Xbox...
Cedrick Delmas, marketing director di Microsoft France, ha chiaramente...


Il termine inglese "Cyber bullying" (bullismo elettronico) indica, nello specifico, l’uso degli strumenti e delle informazioni della comunicazione digitale – email, chat, sms, mms, blog social networks, ecc. – per molestare in qualche modo una persona attraverso attacchi personali, ingiurie, la diffusione di foto o video compromettenti.

La professoressa Frisén porta l’esempio della comparsa

La professoressa Frisén porta l’esempio della comparsa su Facebook di un gruppo chiamato 'Vi som hatar Stina Johansson' ('Quelli che odiano Stina Johansson'): i genitori della ragazza hanno impiegato un mese per far rimuovere il gruppo. Questo, non è purtroppo l’unico esempio: nel 2003, Ryan Halligan, un teenager americano, si è suicidato dopo che alcuni suoi compagni avevano diffuso su internet voci su una sua presunta omosessualità. Il fenomeno del cyber bullismo coincide, infatti, molto spesso con la scuola, come dimostra il fatto che in estate i casi registrano un forte calo. Gli autori delle vessazioni frequentano quasi sempre la stessa scuola della vittima e non è detto, come nel bullismo ‘tradizionale’, che la vittima sia una persona più debole dell’aggressore: internet, infatti, regala libertà concesse in nessun altro ambito. “Chi si permetterebbe, ad esempio, di pubblicare un giornale chiamato ‘quelli che odiano…’”? si chiede quindi la Frisén. Nella prevenzione del fenomeno, aggiunge la ricercatrice, un ruolo determinante spetta ai genitori, che ispirano i più piccoli anche nell’universo digitale. Dovrebbero essere quindi loro i primi a prestare la massima attenzione, ad esempio, alle foto e alle informazioni che pubblicano online e a mostrare interesse per i siti frequentati dai figli.

Una buona idea

Non è invece una buona idea, spiega la Frisén, “…vietare ai figli di visitare determinati siti: meglio sarebbe, invece, prevenire, insegnando loro come comportarsi se dovessero imbattersi in situazioni spiacevoli”. È quindi molto importante non colpevolizzare le giovani vittime, perché “…davvero non è colpa loro”. “Nostro compito – ha concluso – è piuttosto quello di aiutarli a fermare le persecuzioni”.

(23 febbraio 2010)

© 2002-2012 Key4biz

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it