Internet: gli italiani? Una volta popolo di ‘navigatori’. I remi passano alla Cina

I lavoratori cinesi sono quelli che stanno più tempo collegati dalla rete, surfando da un sito all’altro per ben 11 ore a settimana. E’ quanto risulta da una Ricerca internazionale condotta dal Gruppo AXA (Assicurazioni e Investimenti), nella quale emerge che, tra gli utenti che possiedono computer con connessione al web, gli italiani risultano invece i più pigroni, attestandosi su una media di cinque ore di navigazione per le vie del cyberspace. Lo Studio è stato realizzato nei più importanti Paesi del mondo industrializzato. La Cina è stata analizzata attraverso cinque aree economiche (Pechino: Shangai; Guangzhou; Chongqing e TianJin). La Ricerca si avvale dei maggiori istituti di statistica dei differenti Paesi (per l’Italia Eurisko), coinvolgendo complessivamente un campione di oltre 11.500 persone.

I cinesi

Dopo i cinesi, i più assidui frequentatori della rete risultano gli australiani, seguiti dai francesi e gli americani: tutti con otto ore di surfing settimanale. Anche i nostri pensionati sono tra i più lenti rispetto al resto del mondo: solo due ore di internet in sette giorni. Diverso atteggiamento per gli americani, che sono tra i più affezionati al web con nove ore alla settimana, seguiti dagli inglesi con sette.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


La cosa più interessante di questa Ricerca è evidenziare che la Cina, nonostante risulti ancora profondo il divario tecnologico in molte aree che risultano poco coperte dai pc e dalle connessioni online, dia dati così confortanti.

Gli australiani

Dalle cifre AXA emerge, infatti, che questo Paese si colloca all’ultimo posto tra quelli coinvolti nell’indagine per possesso di computer e al penultimo, preceduta solo dal Portogallo, per connessioni al web. Al primo posto nella diffusione dei Pc troviamo gli australiani, seguiti da americani e belgi. Strano il dato che riguarda l’Italia, visto che le nuove tecnologie sono più presenti nelle case, anche se usate meno. Dall’Analisi emerge che i nostri connazionali sono anche scarsi frequentatori di chat, blog, o nell’uso del web per conoscere gente nuova. Anche in questo caso i cinesi battono gli italiani e risultano i più appassionati di relazioni online, mentre si piazzano al primo posto nell’utilizzo di blog, chat e nell’uso della web per conoscere persone. I lavoratori cinesi chattano tre volte più degli americani. Come usano il web i pensionati italiani? Il 37% preferisce glissare l’argomento o più diplomaticamente risponde di non fare nulla. In realtà in Italia internet viene utilizzato soprattutto per cercare informazioni, scambiare eMail e leggere le notizie, ma in tutte queste attività, sostiene AXA, gli italiani sono quasi sempre all’ultimo posto delle graduatorie internazionali. Se il 96% degli australiani cerca informazioni sulla Rete, solo il 62% degli italiani fa altrettanto. Il 92% degli australiani scambia messaggi di posta elettronica, attività che è invece svolta appena dal 44% degli italiani. I nostri connazionali, inoltre, sono all’ultimo posto della classifica internazionale di chi legge le notizie su internet. Primi nella graduatoria dei lettori di news risultano i lavoratori cinesi, evidentemente alla ricerca di fonti alternative di informazione.

Ricerca AXA

(30 marzo 2007)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it