Pedopornografia: Italia al 5° posto con un aumento dei consumatori triplicato rispetto al 2004

Sono i sette Paesi più industrializzati del mondo, insieme alla Russia, i maggiori consumatori di materiali pedopornografici online. In questa deprecabile classifica, l’Italia si colloca al quinto posto, con un aumento dei consumatori triplicato rispetto al 2004. E la compagnia, purtroppo è molto nutrita: secondo Telefono Arcobaleno sono infatti i Paesi economicamente più ricchi ad assorbire “circa i tre quarti degli scambi mondiali” e ad alimentare “incessantemente il circuito perverso e criminale della richiesta di nuovi materiali e della loro produzione e distribuzione”.

Il 90%

L’Europa è epicentro assoluto del fenomeno pedopornografia online: “oltre il 90% dei bambini sfruttati è di razza europea, l'86% dei materiali dei materiali pedofili è allocato in territorio europeo, i due terzi dei clienti sono europei”, spiega l’associazione.




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Nell'ultimo anno, Telefono Arcobaleno ha inoltrato alle autorità di tutto il mondo 37.263 segnalazioni, in media 850 alla settimana, 122 al giorno, con un incremento del 21,56% rispetto alla stesso periodo dell'anno scorso.

La vigilanza della Polizia Postale

Una piaga, che è, dunque, particolarmente europea e che non risparmia l'Italia, dove è comunque costante la vigilanza della Polizia Postale ha portato all'oscuramento di 177 siti, alla segnalazione di 11 mila siti stranieri alle competenti autorità e alla realizzazione di una blacklist, sempre aggiornata, che al momento conta 163 indirizzi. Il contrasto al fenomeno è infatti costante e intenso, ma difficilmente riesce a scalfire il business: secondo i dati dell’Interpol, ogni anno vengono offerte online almeno 500 mila nuove immagini pedopornografiche originali, e si contano 550 mila immagini di abusi su 20 mila bambini, di età sempre più piccola: l'età media stimata dei bambini sfruttati è passata dai 10 anni del 2003 ai 7 anni del 2007, con punte di età a volte molto più basse. Di questi bambini, solo 500 sono stati identificati e salvati dal 2001. Crescono, inoltre, a dismisura gli introiti illeciti, stimati in oltre 4 miliardi di dollari l'anno: l'accesso ad un sito pedopornografico costa in media 50 euro, e un sito pedopornografico ha in media al giorno oltre 400 clienti. Il rapporto di Telefono Arcobaleno può essere consultato e scaricato al sito internet di Telefono Arcobaleno www.telefonoarcobaleno.org.

(10 novembre 2008)

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