Social network: su Facebook dal posto di lavoro, ma niente amicizia con il capo

Un’indagine internazionale condotta da F-Secure tra gennaio e marzo 2010 sugli utenti di Facebook, ha rivelato che il 58% degli intervistati si collega al social network almeno occasionalmente durante l’attività lavorativa. Tuttavia, circa 3 utenti su 4 non aggiungono il proprio capo fra gli amici e il 77% dichiara di utilizzare le impostazioni di privacy del sito. “Abbiamo osservato che gli utenti di Facebook sono molto più attenti alla privacy di quanto gli esperti non credano”, ha dichiarato Sean Sullivan, Security Advisor di F-Secure. “Mentre Facebook rende pubbliche sempre più informazioni, aumenta la consapevolezza dell’importanza della privacy tra gli utenti”.

La propria presenza online

Gestire la propria presenza online è fondamentale per chi è alla ricerca di un’occupazione. Da tempo, i datori di lavoro usano Google per raccogliere informazioni sui candidati e la lettura dei profili sui social network è diventata una pratica comune per chi si occupa delle assunzioni.




Vodafone. Il Sud Europa accusa il peso...
"Stiamo continuando a fare progressi in settori strategici quali i dati,...

NGN. Franco Bernabe': "Bene la cabina...
Il nuovo Governo si sta muovendo nella giusta direzione, rimettendo le...

Digital Agenda. Luigi Gambardella:...
Come stimolare gli investimenti nelle reti di accesso di prossima...

iPhone: amatissimo dai consumatori,...
L'iPhone, popolarissimo tra i consumatori di tutto il mondo, non sembra...

Telecom Italia: per Asati impossibile...
Asati in data 7 febbraio ha inviato una proposta di un nuovo piano...

Gli scoop ai tempi di Twitter: la BBC...
Appena un giorno dopo la comunicazione di Sky News, in cui si invitano...

News Corp: trimestre in crescita. Utili...
E' cresciuto del 65%, a 1,06 miliardi di dollari, l'utile netto di News...

Cinema: calo di ingressi nelle sale...
In occasione del 62esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino,...

Sky: audience medio al 7,1% grazie a...
Mercoledi' 8 febbraio, 10.329.032 spettatori unici hanno seguito i canali...

Web Rai: nuove release dei portali e...
Partenza record per il web della Rai che nel mese di gennaio ha fatto...

Dal social network al social selling:...
Twitta, commenta, posta, condividi…? No. Il 2012 e' l'anno dell'imperativo...

Privacy: EPIC chiede all'Antitrust di...
L'Electronic Privacy Information Center (EPIC), importante organismo...

Facebook: sui mercati secondari ha gia'...
Alla vigilia della sua offerta pubblica Facebook si gode il successo sui...

Brevetti FRAND: anche Microsoft e Google...
La guerra dei "patent' si fa sempre piu' intensa e senza esclusione di...

Regione Lazio e Filas: sfida in...
È la nuova sfida internazionale di crowdsourcing aperta a imprese...

Emergenza maltempo: Linea Amica sempre...
È online il report settimanale (dal 28 gennaio al 3 febbraio 2012) di Linea...

Perdite colossali per Sony nell'ultimo...
Sony ha registrato perdite per 1.3 miliardi di sterline (circa 1.5 miliardi...

10 milioni di copie per Battlefield...
Doppio traguardo di prestigio per Electronic Arts, che ha annunciato nelle...

Crytek interessata ai social...
Sembra che anche Crytek sia interessata ad entrare nel mondo dei giochi...

Nintendo a lavoro su una tecnologia...
Nintendo sta lavorando a una tecnologia che si basa sul riconoscimento...


Molti dipendenti di diversi Paesi, inclusi i funzionari militari, inoltre, sono stati richiamati per aver pubblicato contenuti inappropriati o offesivi sul social network più popolare al mondo.

“Il 35% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver pubblicato qualcosa su Facebook e di essersene poi pentito”, ha commentato Sullivan. “Gli utenti di Facebook devono rendersi bene conto che qualsiasi contenuto carichino sul sito, protetto o meno a livello di privacy, può facilmente diventare pubblico. Pertanto, è buona norma pensarci due volte prima di farlo”. “Facebook è un servizio gratuito. Gli iscritti ‘pagano’ guardando la pubblicità e mettendo parte della propria vita in contenuti che possono essere cercati, condivisi e monetizzati”, ha aggiunto Sullivan. “Gli utenti sono disponibili a questo tipo di scambio, ma chiedono a Facebook maggiore controllo su ciò che viene condiviso, e con chi”, ha concluso Sullivan. L’indagine è stata condotta da F-Secure attraverso SurveyGizmo tra gennaio e marzo 2010. Lo studio ha interpellato 450 utenti in tutto il mondo, contattati attraverso Facebook, Twitter e siti di social bookmarking come StumbleUpon, che hanno risposto a una serie di domande relative al loro utilizzo quotidiano di Facebook.

(26 aprile 2010)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it