Italia

Cinema, mercato in crescita: incassi per oltre 300 mln di euro. Intanto il Senato avvia un'indagine conoscitiva

Segnali di ripresa per il mercato del cinema in Italia che, con una crescita del 16,10% rispetto al primo semestre dell'anno scorso, con 301,6 mln di euro di incasso nello steso periodo e circa 60 milioni di spettatori registra finalmente un trend positivo dopo le incerte performance del 2005. Sono questi i dati di sintesi diffusi a Sorrento nell'ambito delle Giornate professionali del Cinema (4-6 luglio 2006), nel corso della conferenza stampa congiunta tenuta da Anec, Anem, Unidim, Anica e Agis, organizzatori dell'evento. Dati incoraggianti, secondo il presidente Anec, Paolo Protti soprattutto se ci si sofferma sui dati di giugno (+39% rispetto al giugno 2005). "I dati positivi del mercato sono legati alle performance dei film italiani che rappresentano più del 23% del mercato", ha dichiarato Carlo Bernaschi, presidente Anem, secondo cui "Abbiamo bisogno di una forte produzione italiana e di poter lavorare per 12 mesi all'anno". Alla luce dei dati positivi registrati, i rappresentanti dell'Agis, delle associazioni di esercenti di sale e multiplex e dei distributori hanno quindi anticipato le richieste degli operatori del settore alla vigilia dell'incontro con il ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli. Secondo quanto sostenuto, per rilanciare l'industria del cinema e dello spettacolo in Italia sono necessarie riforme, risorse e promozione delle sale.

Una industria da incentivare

Il cinema italiano 'non è qualcosa da salvaguardare ma una industria da incentivare' ha sostenuto Paolo Pozzi, presidente Unidim, auspicando per le produzioni italiane un incremento nelle sale rispetto all'attuale 23%. Per quanto riguarda le risorse economiche da destinare allo spettacolo, l'intervento dello Stato è necessario. Basti pensare che in Italia è destinato ai beni culturali lo 0,33 del Pil contro l'1,1 e l'1,5 di altri paesi europei come Francia e Germania. Ma possiamo pensare insieme anche ad altre forme di defiscalizzazione e contribuzione. Siano aperti a varie soluzioni'' - ha specificato il presidente dell'Agis Alberto Francesconi, secondo cui è imprescindibile un'azione di governo volta al sostegno dell'industria cinematografica che non preveda misure forti per contrastare la pirateria. 'Chiederemo subito regole ferree anti pirateria - ha infatti aggiunto il presidente dell'Agis - una attività che spesso incentiva traffici ancora più illeciti.




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Un tema caldo quello del mercato cinematografico in Italia, che trova conferma nelle iniziative di governo. Le richieste delle associazioni di categoria giungono, infatti, in contemporanea all'approvazione all'unanimità da parte dell'Ufficio di Presidenza della commissione Cultura del Senato di un'indagine conoscitiva sul cinema, l'audiovisivo e lo spettacolo dal vivo, che prevedrà audizioni con le associazioni dei produttori e degli autori, con l'Agis, i sindacati e Cinecittà Holding. Lo ha annunciato la Presidente Vittoria Franco , che è anche responsabile nazionale cultura dei Ds. "Scopo dell'indagine, arrivare a disegni di legge condivisi di riforma della governance e del reperimento delle risorse in questo settore" - ha dichiarato la senatrice, sottolineando come la cultura faccia parte della nostra identità nazionale, ma che mostra oggi segni di crisi. "Per questo riteniamo opportuno esplorare i modelli di governance di altri Paesi avanzati e aprire così un filone di ricerca, anche e soprattutto insieme agli operatori, per una riforma complessiva'.

(06 luglio 2006)

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