Spagna
Crisi editoria: il primo gruppo spagnolo Prisa crolla sotto 5 mld di debiti. Licenziati 2.500 dipendenti
Troppi debiti per il primo gruppo editoriale spagnolo Prisa, proprietario del quotidiano El Pais, che ha annunciato 2.500 licenziamenti tra Spagna, Portogallo e America latina. Parliamo del 18% del personale impiegato. Più dettagliatamente: 2.000 persone in Spagna e 500 tra Portogallo e America latina.
La società non esclude che possa esserci una seconda ondata di tagli che colpirebbe gli uffici spagnoli.
Il quotidiano El Pais
Prisa è presente sul mercato della stampa con il quotidiano El Pais, su quello editoriale con Santillana, su quello televisivo con la pay-tv Digital+ e radiofonico con Union Radio.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
I licenziamenti verranno effettuati entro il primo trimestre del 2012 e verranno esaminate diverse soluzioni, per esempio pensionamenti anticipati, nell’intenzione di “salvaguardare quanti più posti possibili”.
Il cambiamento di Prisa in
La società ha precisato che questa operazione si inserisce nell’ambito della trasformazione in atto nel settore dei media, che rende necessario il cambiamento di Prisa in una nuova compagnia, non esclusivamente incentrata sulla distribuzione di contenuti in spagnolo o portoghese, ma anche sulla conoscenza dei nuovi business strategici e sull’uso delle nuove tecnologie.
L’azienda dovrà, quindi, ammodernare il proprio modello di produzione in modo da garantire la solidità futura del gruppo.
Creata nel 1975 dopo la fine della dittatura franchista e il ritorno della Spagna alla democrazia, oggi Prisa naviga in cattive acque con un indebitamento pari a 5 miliardi di euro e a fine dicembre ha deciso di chiudere il proprio canale di informazione CNN+.
A fine anno, gli investitori anglosassoni dei fondi Liberty hanno iniettato 650 milioni di euro nel capitale in cambio di una partecipazione nella società spagnola.
(26 gennaio 2011)
© 2002-2012 Key4biz