Italia

Donne e Tv. Gabriella Cims: 'Ecco cosa si chiede al Contratto di servizio Rai'

Vi proponiamo volentieri l’articolo pubblicato su Women in the City (www.womeninthecity.it) a sostegno della campagna “Donne e TV”, lanciata da Key4biz per appoggiare le proposte avanzate da Gabriella Cims , coordinatrice dell’Osservatorio Direttiva UE Servizi di Media Audiovisivi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. E sottoscritta da numerose donne impegnate nelle istituzioni, nelle imprese e nelle università. La richiesta è chiara e soprattutto fattibile, sempre che ci sia la volontà politica di farlo.

Il Contratto di servizio pubblico

La rappresentazione della figura femminile nella tv pubblica italiana si risolve nel suo ambito naturale: il Contratto di servizio pubblico che la RAI-Radiotelevisione Italiana sottoscrive ogni tre anni con il ministero delle Comunicazioni, e che fissa gli obiettivi e i parametri di qualità della mission dell’azienda ovvero l’informazione di servizio pubblico.




Vodafone. Il Sud Europa accusa il peso...
"Stiamo continuando a fare progressi in settori strategici quali i dati,...

NGN. Franco Bernabe': "Bene la cabina...
Il nuovo Governo si sta muovendo nella giusta direzione, rimettendo le...

Digital Agenda. Luigi Gambardella:...
Come stimolare gli investimenti nelle reti di accesso di prossima...

iPhone: amatissimo dai consumatori,...
L'iPhone, popolarissimo tra i consumatori di tutto il mondo, non sembra...

Telecom Italia: per Asati impossibile...
Asati in data 7 febbraio ha inviato una proposta di un nuovo piano...

Gli scoop ai tempi di Twitter: la BBC...
Appena un giorno dopo la comunicazione di Sky News, in cui si invitano...

News Corp: trimestre in crescita. Utili...
E' cresciuto del 65%, a 1,06 miliardi di dollari, l'utile netto di News...

Cinema: calo di ingressi nelle sale...
In occasione del 62esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino,...

Sky: audience medio al 7,1% grazie a...
Mercoledi' 8 febbraio, 10.329.032 spettatori unici hanno seguito i canali...

Web Rai: nuove release dei portali e...
Partenza record per il web della Rai che nel mese di gennaio ha fatto...

Dal social network al social selling:...
Twitta, commenta, posta, condividi…? No. Il 2012 e' l'anno dell'imperativo...

Privacy: EPIC chiede all'Antitrust di...
L'Electronic Privacy Information Center (EPIC), importante organismo...

Facebook: sui mercati secondari ha gia'...
Alla vigilia della sua offerta pubblica Facebook si gode il successo sui...

Brevetti FRAND: anche Microsoft e Google...
La guerra dei "patent' si fa sempre piu' intensa e senza esclusione di...

Regione Lazio e Filas: sfida in...
È la nuova sfida internazionale di crowdsourcing aperta a imprese...

Emergenza maltempo: Linea Amica sempre...
È online il report settimanale (dal 28 gennaio al 3 febbraio 2012) di Linea...

Perdite colossali per Sony nell'ultimo...
Sony ha registrato perdite per 1.3 miliardi di sterline (circa 1.5 miliardi...

10 milioni di copie per Battlefield...
Doppio traguardo di prestigio per Electronic Arts, che ha annunciato nelle...

Crytek interessata ai social...
Sembra che anche Crytek sia interessata ad entrare nel mondo dei giochi...

Nintendo a lavoro su una tecnologia...
Nintendo sta lavorando a una tecnologia che si basa sul riconoscimento...


Alla fine di questo gennaio 2010, scade il contratto 2005 (che già prevede precisi riferimenti a minori, società civile, ambiente e altro, ma niente che riguardi le donne), e RAI e Ministero sono chiamati a sottoscrivere il contratto 2010–2013.

Un punto fermo sulla più spinosa

Cinque emendamenti, già pronti in cartella, potrebbero segnare “la svolta”, ponendo, peraltro, un punto fermo sulla più spinosa e storica querelle tra il movimento delle donne e il servizio pubblico televisivo: l’immagine femminile divulgata dagli schermi RAI. Pezzi di carne, solitamente muta, non stop. A stilare gli emendamenti, che women pubblica qui di seguito in anteprima, è stata Gabriella Cims , coordinatrice dell’Osservatorio Direttiva UE Servizi di Media Audiovisivi insediato dal vice ministro delle Comunicazioni Romani sulla Direttiva Europea per le Tv 2007/65/CE. Traducono in azione positiva le riflessioni contenute in un suo Appello di novembre ai vertici RAI, in vista del prossimo rinnovo del contratto, “…Appello a Romani, Calabrò e Garimberti: il servizio pubblico ha un’occasione da non mancare…”, con specifico riferimento alle direttive comunitarie sul trattamento dell’immagine femminile nei media europei. “C’è un concetto che si chiama dignità”, riflette Gabriella Cims , “Dignità umana, culturale e professionale. Credo che questo concetto, riferito alle donne, sia stato ultimamente troppo tradito dai mezzi di comunicazione, in un processo a valanga che sta travolgendo tutto e tutti, consci ed inconsci…”.

Un cartello di personalità femminili

Pubblicato sul sito di Key4biz e subito ripreso da Rai News24, l’appello è stato immediatamente raccolto da un cartello di personalità femminili, prime firmatarie Mirella Ferlazzo presidente della CPO del Ministero per lo Sviluppo Economico, Elisa Manna del Censis, Teresa Chironi presidente della CPO Enea, che hanno sottoscritto una lettera a sostegno, indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ai ministri Claudio Scajola e Mara Carfagna, al viceministro Paolo Romani, al presidente RAI Paolo Garimberti, al presidente della Commissione di Vigilanza RAI Sergio Zavoli, al presidente dell’AGCOM Corrado Calabrò. Una lettera che parla alle ragioni alle donne, indica un percorso condiviso e chiede l’adesione di tutte (per aderire, vedi sotto), specchio e riflesso di anni di dibattito femminile, reso incandescente dai recenti fatti di attualità, e di chilometri di proteste del Movimento sul modo di trattare il “corpo femminile” nella nostra tv. Conviene ricordare che volgeva il 1991, siamo alla boa dei venti anni, quando Tina Anselmi, presidente della Commissione Nazionale Parità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, inaugurò a Palazzo Chigi il Tavolo delle Giornaliste con il duplice obiettivo della parità uomo-donna nei sistemi informativi, tanto sul piano dell’accesso e delle carriere quanto su quello della rappresentazione plurale dell’immagine delle donne nella programmazione. Women in the city seguirà su queste pagine l’iter della proposta. Non ci illudiamo: la questione è spinosa, i conformismi da sradicare innumerevoli, e così le indifferenze e i silenzi.

I decisori politici e certi intellettuali ciechi dovranno rendersi conto

Ma è pur vero che, prima o poi e meglio se prima, i decisori politici e certi intellettuali ciechi dovranno rendersi conto che conviene a tutti, e innanzitutto al Paese, alle sue giovani generazioni, al suo corpo sociale, una diversa presenza e ruolo delle donne nei sistemi televisivi. Ce lo impone peraltro l’Unione europea, per non dire della “modernità” degli altri, oltralpe. Vai alla Lista delle Firmatarie Leggi anche: Donne e TV. L’adesione di Daniela Cascone (CPO Agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma ATAC

Le adesioni di Patrizia Morelli Consigliera Regionale della Valle d’Aosta

Donne e TV: Le adesioni di Patrizia Morelli (Consigliera Regionale della Valle d’Aosta) e Mirella Ferlazzo (Ministero Sviluppo Economico) Donne e TV. L’adesione di Cinzia Curti (Presidente di Italica TV) Donne e Tv. L’adesione di Franca Crippa Feldberg (Università di Trento) Donne e Tv. L’adesione di Layla Pavone (Presidente di IAB Italia) Donne e Tv. L’adesione di Andreina De Tomassi (Giornalista)

Donne e Tv. L’adesione di Elisa Manna (Responsabile Politiche Culturali Censis) e Sonia Albanese (Zonta International) Donne e Tv. L’adesione di Elisabetta Strickland (Università di Roma ‘Tor Vergata’) Donne e Tv. L’adesione di Donatina Persichetti (Consulta Pari Opportunità Lazio – Conferenza Presidenti Organismi di Parità regionali) Donne e TV. Le adesioni di Nella Condorelli (Women in the City) e Serena Romano (Corrente Rosa) Donne e TV. Gianna Martinengo (Didael): ‘L'oca desnuda fa audience, ma solo perché chi detta regole non sa trovare soluzioni intelligenti?' Donne e TV. Lorella Zanardo (Il corpo delle donne): ‘Un nuovo modo di guardare all’identità femminile’ Donne e TV. Flavia Barca (IEM): ‘Troppi programmi che umiliano l’identità femminile’

Le prime 32 firmatarie

Donne e Tv: appello ai vertici delle istituzioni in occasione del rinnovo del Contratto di Servizio Rai. Le prime 32 firmatarie Rai: solo la bellezza fa audience? Dibattito aperto sul ruolo delle donne in Tv nel nuovo Contratto di Servizio

(15 febbraio 2010)

© 2002-2012 Key4biz

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it