Italia
Editoria. Plauso della Fieg per il varo del provvedimento Bonaiuti. Malinconico: 'Il governo prosegua ora sulla strada imboccata'
L'approvazione in via definitiva del regolamento che semplifica e riordina la disciplina e le procedure di erogazione dei contributi diretti e indiretti all'editoria da parte del Consiglio dei Ministri, piace alla Fieg e, in modo particolare, al presidente della Federazione italiana editori e giornali Carlo Malinconico, che in una nota stampa sottolinea che si è finalmente imboccata la strada giusta.
“Il regolamento di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri - scrive Malinconico - costituisce un primo importante passo nella direzione, da un lato, di tutelare i giornali con autentica vocazione editoriale e dall’altro, di evitare ogni utilizzo strumentale dei contributi da parte di soggetti privi di genuini intenti editoriali”.
Il nuovo regolamento
Un primo passo in avanti in favore degli editori italiani, innanzitutto perché "il nuovo regolamento - quello predisposto dal sottosegretario Paolo Bonaiuti per capirci - pone a base della contribuzione diretta una serie di parametri che caratterizzano le iniziative assistite come realtà editoriali serie e concrete. Mi riferisco ai criteri del numero delle copie distribuite e non solo tirate e al numero dei giornalisti impiegati.” Per la Fieg, dunque, si va nella giusta direzione ma e vede ulteriormente essere perseguita dal governo, "seguendo con ancora maggior rigore i criteri" che sono alla base del nuovo regolamento. "Tutto ciò - si legge nel comunicato stampa diramato dalla federazione - potrà avvenire proprio perché si è ormai delegificata la materia del conferimento dei contributi diretti e quindi detti criteri sono ormai nella disponibilità del governo. Potranno essere quindi ulteriormente innalzati i criteri che dimostrano la serietà dell'intervento editoriale e potranno essere presi in considerazione parametri che escludano forme di concorrenza sleale nell'ambito dello stesso settore editoriale da parte di chi percepisce i contributi. Al maggior rigore dovrebbe però anche corrispondere maggiore certezza sul diritto al contributo, con un ripensamento sul cosiddetto 'diritto soggettivo' la cui cancellazione crea non pochi problemi alla continuità operativa delle testate interessate". “La situazione prospettica di risorse pubbliche calanti impone – conclude Malinconico - di utilizzare in modo sempre più virtuoso le risorse stesse in modo da premiare iniziative meritevoli e non destinate a fenomeni di cancellazione reciproca.” Ma quali sono queste iniziative meritevoli che il governo intende premiare ? E quali gli obiettivi da raggiungere?



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Secondo la nuova disposizione, l'esecutivo italiano tende a premiare i giornali che arrivano effettivamente nelle edicole, eliminando dal calcolo le copie vendute in blocco e quelle attraverso lo strillonaggio.
La tutela dell'occupazione
Riguardo la tutela dell'occupazione nel settore giornalistico, lo stesso documento prevede che le cooperative editrici potranno percepire i contributi solo nel caso in cui siano composte in prevalenza da giornalisti e la maggioranza dei soci sia titolare di un rapporto di lavoro subordinato. Sono altresì previste riduzioni fino al 20% dei contributi nel caso in cui l'impresa non utilizzi un numero minimo di giornalisti dotati di regolare contratto di lavoro.
Circa l'erogazione dei contributi invece, le copie effettivamente distribuite sostituiranno la tiratura quale parametro del calcolo, mentre distribuzione complessiva e vendita dovranno essere necessariamente certificate da una società di revisione.
(19 novembre 2010)
© 2002-2012 Key4biz