Italia
Editoria d’arte e diritti di riproduzione: convegno a Bologna sui 10 anni della Legge Ronchey
L’Italia è il Paese che possiede la parte più consistente del patrimonio artistico mondiale (c’è chi dice il 60%, chi il 75%) ma anche uno di quelli che occupano gli ultimi posti all’interno dei circuiti mondiali del rights management dei beni culturali ed artistici, fondamentali per l’editoria.
Com'è possibile?



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Il proprio potenziale per inefficienze
L'editoria d'arte italiana continua a non riuscire a esprimere il proprio potenziale per inefficienze dei meccanismi di transazione e per l'elevata onerosità dei diritti di riproduzione, introdotti da una legge per altri versi meritoria (la cosiddetta Legge Ronchey) ma i cui dettagli sono ormai inadeguati in un ambiente ora globalizzato nella crescita del turismo culturale.
Nasce da queste premesse il convegno “Dieci anni di Legge Ronchey. Cosa è cambiato per gli editori?”, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) nell’ambito di Artelibro, in programma giovedì 20 settembre, dalle 14.30 alle 17, alla Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore, 6) a Bologna.
Un approfondimento sulla situazione e sugli effetti prodotti da tale normativa a più di dieci anni di applicazione della Legge 14 Gennaio 1993 n. 4, conosciuta come Legge Ronchey, e delle successive modifiche contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Il convegno porrà l’accento, alla presenza di esponenti dell’editoria d’arte italiana e di gestori dei servizi museali, su pregi e limiti della legge stessa, fornendo indicazioni sugli ambiti in cui è fondamentale intervenire per renderla uno strumento di sviluppo per l’industria dei contenuti.
Moderato dal responsabile dell’Ufficio studi di AIE Giovanni Peresson, il convegno sarà aperto alle 14.30 da una prima relazione introduttiva sugli aspetti economici e di mercato a cura di Stefano Baia Curioni (Ask Bocconi), da una seconda relazione sugli aspetti giuridici a cura di Marco Cammelli (Università di Bologna – Facoltà di Giurisprudenza) e da una terza analisi sulle imprese private gestori dei servizi museali a cura di Patrizia Asproni (Confcultura). Seguirà alle 15.30 la tavola rotonda, cui interverranno Rosanna Cappelli (Electa Mondadori), Claudio Pescio (Giunti), Stefano Piantini (Skirà), Katia Zucchetti (Federico Motta Editore). Concluderà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Ricardo Franco Levi.
Complessivamente gli editori italiani pubblicano 1.900 titoli d’arte - di cui 900 sono definibili come “cataloghi” e 900 sono novità di architettura – ma sono 5 milioni le copie immesse nei diversi canali di vendita (la sola libreria vale circa 50 milioni di euro).
Si tratta però di un mercato teso e difficile. La prova? Per un editore italiano è più facile fare libri con i musei e le istituzioni straniere che con quelle del nostro Paese.
(17 settembre 2007)
© 2002-2012 Key4biz