Italia
Quote e nuove norme? Non bastano senza una più realistica rappresentazione mediatica dell’universo femminile
Riportiamo di seguito un articolo a firma di Gabriella Cims, Promotrice Appello Donne e Media (Esperta di regolamentazione dei media, Ministero dello Sviluppo Economico), relativo alla Tavola rotonda su ‘Pubblicità e TV: un difficile connubio’(Roma, 8 giugno 2011).
Una visione ridotta della società. E’ questa la nostra dieta mediatica. C’e infatti tutta una realtà femminile, che costituisce almeno il 50%, che non viene ben “raccontato” dai mezzi di comunicazione, in primis dalle televisioni.
Un grande contributo di crescita alla società
Quante donne nel nostro Paese lavorano, si impegnano, hanno successo nei più diversi ambiti, dando un grande contributo di crescita alla società?



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
E quanto spazio hanno per illustrare questa straordinaria realtà, al pari di quello che viene attribuito alla pletora di miss, ragazze immagine o concorrenti di realities?
Il rischio vero è far continuare...
Il rischio vero è far continuare a crescere una civiltà che ha una percezione stereotipata, quindi ridotta, del ruolo che le donne possono svolgere nella realtà. E’ ovvio che poi non ci siano quote che tengano per sostituire il danno provocato da una subcultura così permeante. E’ un ossimoro voler realizzare per regolamento tutto il contrario di quello che viene iniettato quotidianamente, attraverso il complesso dei media, nella linfa delle nostre percezioni.
La questione è profondamente culturale.
Non si può ignorare l’esistenza e il ruolo dei mezzi di comunicazione che raccontano il tipo di società in cui operano, ma al tempo stesso prefigurano i modelli di riferimento per l’immaginario collettivo, sedimentando quotidianamente nei nostri percettori i modelli raccontati come vincenti.
O è un caso il gran numero di ragazze italiane che vuol fare “la velina” da grande? O è un caso l’aumento a dismisura della violenza sessuale di minorenni a danno di coetanee?
Dobbiamo chiederci quanta responsabilità abbiano quei ragazzini e quanta chi ha trasmesso loro una percezione assai distorta della femminilità.
La femminilità
Orpello ornamentale per accalappiare facilmente audience. E’ a questo che vogliamo ricondurre la femminilità?
Occorre cambiare registro con urgenza, intervenendo con opportune riforme. Proprio in questi giorni è entrata in vigore la prima profonda riforma della tivù pubblica.
Un anno fa, chi scrive, ha lanciato un appello alle istituzioni e nel web. L’“Appello Donne e Media” ha raccolto migliaia di sottoscrizioni di donne e uomini attorno ad un piano di riforme ben preciso. Abbiamo fatto massa critica riuscendo a balzare dal web, con la campagna di key4biz, all’Agenda politica del Paese, con dibattiti che si sono svolti all’interno delle istituzioni, chiamate a confrontarsi con un’esigenza sempre più sentita e con le soluzioni puntuali che abbiamo proposto.
Il primo cittadino, il Presidente della Repubblica, ci ha inviato il suo messaggio pubblico di sostegno.
Oggi sono più di un migliaio i soggetti, singoli e associazioni, che sostengono il piano di riforme avviato con l’Appello. Abbiamo già ottenuto l’approvazione del primo punto della nostra road map: verranno infatti pubblicati in Gazzetta Ufficiale, proprio in questo mese, i 12 emendamenti che abbiamo elaborato per aggiornare il contratto di servizio della tivù pubblica. Sono 12 nuovi impegni che Rai ha accettato di assumersi e sono altrettanti diritti da far valere per una programmazione più “rispettosa della dignità umana, culturale e professionale delle donne”.
La questione poi non è circoscritta
Per un’attuazione soddisfacente, tuttavia, molto dipenderà dal grado di attenzione che riusciremo a tenere sul tema. La questione poi non è circoscritta solo alla Rai. Il servizio pubblico, certo, può porsi quale avanguardia anche per le altre tivù e gli altri soggetti che operano nella comunicazione. Ma in generale occorre intervenire, come abbiamo già previsto, con una regolamentazione che investa tutti i settori, in linea con gli altri paesi europei, dove esistono regole ed organismi appositi. E’ per questo che da oltre un anno abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo di confronto tra istituzioni, industrie dei servizi audiovisivi e associazioni, per dotare anche il nostro sistema di un quadro chiaro sulla rappresentazione delle donne e l’uso dell’immagine femminile in tutti i mezzi di comunicazione. Occorre inoltre un organismo ad hoc che controlli ma che abbia anche funzioni propositive per rispondere alle esigenze di un “racconto mediatico” più realistico e plurale dell’emisfero femminile.
Per parte nostra continueremo a sollecitare l’opinione pubblica e le istituzioni a riflettere ed agire per dotarci di un comparto mediatico in grado di rappresentare la pluralità della realtà femminile, ricca e variegata qual è. Affinché i mezzi di comunicazione non trascurino buona parte della società. Affinché la società non disperda buona parte di sé.
Iscriviti al gruppo di Facebook di “Donne e TV”
Vai alla Lista delle Firmatarie
Leggi anche:
Le istituzioni a rispettare...
Donne e Media: cambiare si può. Gabriella Cims sollecita le istituzioni a rispettare gli impegni presi
Donne e Media: il Comitato chiede la convocazione di un tavolo di confronto per l’adozione del Codice deontologico
Donne e Media: l’adesione di Gigliola Corduas, presidente del Consiglio Nazionale Donne Italiane
Rai: firmato il nuovo Contratto di servizio. Grande vittoria per la campagna Donne e Media
Donne e Media: imminente la firma del Contratto di Servizio Rai e l’istituzione della Commissione per la tutela delle donne in Tv’
Il Senato presenta mozione unica mentre
Donne e Media: il Senato presenta mozione unica mentre il testo degli emendamenti consegnato al Presidente Giorgio Napolitano Donne e Media: storia di un successo. Dalla protesta alle proposte, Gabriella Cims annuncia i 12 nuovi impegni della Rai
Donne e Tv. Mirella Ferlazzo (CPO) sul Protocollo della Carfagna: ‘Incoraggiante ma ora risposte adeguate all’Appello Donne e Media’ L’appello 'Donne e Media' entra in Parlamento, mentre Bruxelles ne discute come case history italiano Donne e media. Interrogazione di Rao e Bonino al ministro Romani. L'Appello Donne e Media approda in Parlamento
Donne e Tv. L'Appello Donne e Media ai vertici istituzionali per una riforma condivisa
Donne in tv: l'appello di Gabriella Cims perché il servizio pubblico italiano si allinei agli standard europei e dia l'esempio
Donne e Media: da Internet alle riforme, storia di un successo in Rete. La campagna di Key4biz
La riforma del Contratto
Donne e Tv. Via libera al primo obiettivo: la riforma del Contratto di servizio pubblico
Donne e Tv. A. Ferlazzo (Crul-Unicpo): ‘Una Tv che svilisce l’immagine femminile e fa torto a chi lavora per la crescita del nostro Paese’
Donne e Tv. Anna Maria Spina (UDI – Milano): ‘Indispensabile arginare lo svilimento e l’oggettificazione violenta dell’immagine della donna’
Donne e TV. F. Barca (IEM – Fondazione Rosselli): ‘Importante codice di regole condivise che riguardi tutte le piattaforme mediali’
Donne e Tv. E. Manna (Censis): 'E’ ora di darsi una mossa. Non mancano sensibilità e ingegno istituzionale: basta volerlo'
I promotori della campagna
Donne e Tv: i promotori della campagna in audizione alla Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai
Donne e Tv. Gabriella Cims: ‘Da internet alle riforme, storia di un successo in rete’
Donne e Tv. Claudio Scajola: ‘L’introduzione di nuove norme non è, da sola, sufficiente. Occorre anche un profondo cambiamento culturale’
Donne e Tv. Giorgio Napolitano: ‘Importante arginare la tendenza alla sottovalutazione o all’aperto disprezzo della dignità femminile’
Donne e Tv. Workshop a Roma: modificare subito il Contratto di servizio Rai e, soprattutto, farlo rispettare
Donne e Tv. L'adesione di Gianpiero Gamaleri, Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi
Donne e Tv. L'adesione di Daniela Bellisario di Ipazia Sud
Donne e Tv. L'adesione di Alida Castelli, consigliera di parità regione Lazio
Donne e Tv. L'adesione di Roberta Gisotti (Radio Vaticana e docente di Economia dei Media Pontificia Università Salesiana)
Donne e Tv. L’adesione di Marta Ajò, Direttore del sito donneierioggiedomani.it
Donne e Tv. L’adesione di Claudia Donati (Fondazione Censis), Valeria Ferro (Isimm) e Giulia Temperini (Fondazione Censis)
Donne e Tv: il Presidente Giorgio Napolitano risponde all’Appello per una nuova rappresentazione delle donne in televisione
Donne e Tv. L’adesione di Elena Vecchio (Comitato Esecutivo Gruppo Federmanager Minerva) e Manuela Villacroce (CPO Regione Abruzzo)
Donne e Tv. Gabriella Cims: 'Ecco cosa si chiede al Contratto di servizio Rai'
Donne e TV: Le adesioni di Patrizia Morelli (Consigliera Regionale della Valle d’Aosta) e Mirella Ferlazzo (Ministero Sviluppo Economico)
Donne e TV. L’adesione di Cinzia Curti (Presidente di Italica TV)
Donne e Tv. L’adesione di Franca Crippa Feldberg (Università di Trento)
Donne e Tv. L’adesione di Layla Pavone (Presidente di IAB Italia)
Donne e Tv. L’adesione di Andreina De Tomassi (Giornalista)
Donne e Tv. L’adesione di Elisa Manna (Responsabile Politiche Culturali Censis) e Sonia Albanese (Zonta International)
Donne e Tv. L’adesione di Elisabetta Strickland (Università di Roma ‘Tor Vergata’)
Donne e Tv. L’adesione di Donatina Persichetti (Consulta Pari Opportunità Lazio – Conferenza Presidenti Organismi di Parità regionali)
Donne e TV. Le adesioni di Nella Condorelli (Women in the City) e Serena Romano (Corrente Rosa)
Donne e TV. Gianna Martinengo (Didael): ‘L'oca desnuda fa audience, ma solo perché chi detta regole non sa trovare soluzioni intelligenti?'
Donne e TV. Lorella Zanardo (Il corpo delle donne): ‘Un nuovo modo di guardare all’identità femminile’
Donne e TV. Flavia Barca (IEM): ‘Troppi programmi che umiliano l’identità femminile’
Donne e Tv: appello ai vertici delle istituzioni in occasione del rinnovo del Contratto di Servizio Rai. Le prime 32 firmatarie
Rai: solo la bellezza fa audience? Dibattito aperto sul ruolo delle donne in Tv nel nuovo Contratto di Servizio
(08 giugno 2011)
© 2002-2012 Key4biz