Italia

Rai: Convenzione con la Pubblica Istruzione. Quando la Tv diventa spazio per sperimentare, formare ed educare

Il Ministero della Pubblica Istruzione e la Rai rinnovano il loro impegno e la loro collaborazione al servizio della scuola italiana, facendo della Tv lo spazio privilegiato per sperimentare, formare, educare. La firma della Convenzione, che prevede la realizzazione di una serie di programmi da parte di Rai Educational, è stata siglata dal Ministro Giuseppe Fiorani, da direttore generale della Rai Claudio Cappon e dal direttore di Rai Educational Gianni Minoli.

Gli studenti

Una collaborazione, figlia di un'idea forte di servizio pubblico, dove Rai Educational rappresenta l'interlocutore privilegiato e specializzato nella realizzazione di prodotti formativi che dalla Tv generalista a quella satellitare e al web, mirano a coinvolgere gli studenti, le famiglie, i docenti.




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Per impiegare al meglio le possibilità offerte dalla tecnologia ogni scuola è stata dotata di una parabola di ricezione.

  “La Tv - ha detto il Ministro - ha un ruolo sempre più importante nella nostra società e dimostra ogni giorno di più la sua influenza specie sulle nuove generazioni. I fatti di questi giorni che hanno visto il mondo della scuola al centro dell'attenzione dimostrano che siamo di fronte a una trasformazione di alcuni atteggiamenti dei giovani, che vanno governati e aiutati”. Fiorani ha sottolineato come “...il rapporto tra i ragazzi e la cultura dell'immagine e dell'apparire sia testimoniato purtroppo anche dagli ultimi episodi di violenza verificatisi nell'ambiente scolastico che per la prima volta si sono caratterizzati per la volontà dei protagonisti di documentarli, filmarli e trasmetterli”. Il Ministro ha quindi aggiunto che non va sottovalutato l'enorme ruolo educativo della Tv, “ormai sempre più babysitter”. “I ragazzi sono più abituati a vedere che a leggere e a scrivere”, ha detto ancora Fiorani, che ha insistito sulla responsabilità del servizio pubblico di “...veicolare quei valori che negli episodi di violenza, venuti fuori negli ultimi tempi, sono mancati”. Per questo, ha concluso il Ministro, “...la Rai dovrebbe andare oltre la politica del 'bollino' e occuparsi anche di un Auditel di qualità più che di quantità”.

  Da parte sua Cappon ha ribadito la volontà della Tv pubblica di realizzare una programmazione di qualità e di svolgere con sempre maggiore assiduità la funzione di servizio pubblico. Cappon ha evidenziato come la Convenzione consolidi “…il rapporto instaurato in questi anni da Rai Educational con il ministero, con la scuola e con i ragazzi” e “…l'importanza del fatto che il rinnovo arrivi alla vigilia del nuovo contratto di servizio tra Rai e ministero delle Comunicazioni che prevedrà obblighi precisi per la Rai anche in questo settore”.   “L'attenzione dei cittadini per le lezioni di storia all'Auditorium piuttosto che per il Festival della Filosofia - ha commentato Gianni Minoli - dimostra che c’è una domanda di contenuti che i media non soddisfano. Il servizio pubblico può e deve fare molto di più”.

Il direttore di Rai Educational

“Quello che sta accadendo in queste settimane nelle scuole - ha aggiunto il direttore di Rai Educational - è un segnale molto forte e allarmante: i modelli di riferimento sono labili nella scuola, nella famiglia e moltissimo nella Tv”. Minoli ha sottolineato che “la Rai deve essere protagonista nel mercato ma anche innovatrice nel prodotto”.   La Convenzione prevede una serie di programmi televisivi che saranno realizzati dalla Rai, sul solco di una continuità con il passato, ma anche con un forte arricchimento dell'offerta per gli studenti. In particolare sarà realizzato il programma “Explora Scuola”, che offrirà l'occasione per migliorare la cultura scientifica e tecnologica e per acquisire conoscenze con riferimento a tutte le aree disciplinari relative alle scienze sperimentali, alla matematica come scienza di base e alle tematiche relative all'Innovazione tecnologica. Un programma per chiarire e approfondire le materie scientifiche curriculari con particolare riferimento ai programmi scolastici, informare sui progressi della ricerca, dare voce e visibilità ai suoi protagonisti, coinvolgendo i giovani.

  E ancora, su Internet, il sito explora.rai.it, con cui accedere a tutte le informazioni relative ai programmi in onda e con i link più utili per approfondire i temi.   Altra nuova iniziativa “FuoriClasse”, Canale “Scuola-lavoro”. Si tratta di uno strumento in grado di aiutare i giovani a orientarsi nelle scelte scolastiche e nel mondo del lavoro. Un programma che fa dello studente, delle sue esperienze e dei suoi progetti per il futuro, il vero protagonista e che si snoda attraverso diversi gruppi di puntate: da quelle in studio e sul territorio, agli speciali per docenti e sugli eventi nel mondo della scuola. E ancora: incontri con protagonisti della cultura e approfondimenti su tematiche trasversali.

  Forte dell'esperienza de “Il Divertinglese”, nasce “Il Divertilingue”, un progetto che rappresenta il completamento di un percorso avviato da Rai Educational per mettere a punto supporti multimediali per l'apprendimento delle lingue a scuola attraverso la televisione, dedicato ai bambini e ai docenti. “Il Divertinglese bambini” e “Il Divertinglese docenti” nascono, infatti, con l'obiettivo di contribuire al cambiamento delle modalità di insegnamento e apprendimento della lingua inglese. Previsto anche il progetto “Italiano L2”, diviso in due percorsi dedicati all'alfabetizzazione e alla diffusione della lingua italiana per stranieri adulti e bambini. “In Italia” è invece dedicato agli stranieri adulti di nuova residenza nel nostro Paese, che mira a fornire strumenti per un primo approccio all'italiano di base e favorire l'integrazione e l'inserimento nella società attraverso le forme comunicative del parlato. Attraverso il meccanismo della docu-fiction e l'inserimento di finestre filmate dedicate a informazioni accessorie, il programma offrirà agli stranieri un contatto diretto con la cultura, la società, il costume delle differenti realtà e storie locali del nostro Paese.  

Un programma per i sempre

Il “DivertiItaliano” è un programma per i sempre più numerosi bambini stranieri che vivono e crescono in Italia, che si pone l'obiettivo di promuovere l'inserimento delle famiglie straniere nel tessuto sociale italiano e a porre gli insegnanti nella condizione di attivare pratiche didattiche funzionali alle esigenze degli alunni stessi. Come già avvenuto con successo con “Il Divertinglese”, l'insegnamento e l'apprendimento della lingua passano attraverso il genere della sit-com. Ogni episodio verterà su un preciso tema educativo, attraverso sceneggiature ispirate a situazioni di vita quotidiana e capaci di attrarre, per la struttura narrativa e la vivacità dei dialoghi, bambini e famiglie.   L’accordo prevede anche l’istituzione della più grande mediateca digitale d'Europa, un portale inedito dedicato al mondo della scuola, dove studenti e insegnanti trovano uno strumento euristico posto al servizio di ogni didattica che, ispirandosi a principi pedagogici che valorizzino un processo attivo di apprendimento, voglia essere aperta alle opportunità interattive e multimediali offerte dalle nuove tecnologie. Oltre 2500 audiovisivi, suddivisi per materia e ordinamento scolastico, corredati da un breve testo che ne descrive e ne approfondisce il contenuto. 1.100 ore di audiovisivi per stimolare le facoltà cognitive dello studente nella loro interezza e complessità. “EDUSTRADA”, infine, è un ampio progetto per la promozione di una Cultura delle Sicurezza Stradale e che si articola in una serie di proposte mirate.                

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(22 novembre 2006)

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