Italia
Domini .eu: Register.it rappresenta oltre il 37% delle richieste italiane
E’ partita martedì 7 febbraio la seconda fase del “sunrise period” nell’ambito della registrazione dei domini europei, contrassegnati dal suffisso .eu. La prima fase, iniziata lo scorso 7 dicembre, ha riguardato la pre-registrazione di istituzioni pubbliche o private e di aziende titolari di marchi registrati.
La seconda fase, che durerà fino al 6 aprile, prenderà invece in considerazione le richieste pervenute anche da altri aventi diritto, come aziende ed artisti. Infine, dal 7 aprile prossimo potranno registrare il proprio nome con il .eu qualsiasi persona residente in uno dei 25 Paesi della UE e qualsiasi impresa ed organizzazione, purché abbia la propria sede legale/sede d'affari principale nel territorio della Comunità europea.
La società italiana leader nella gestione della presenza online
A quindici giorni dal via della seconda fase di prenotazione dei domini .eu, Register.it – Gruppo DADA, la società italiana leader nella gestione della presenza online di persone ed aziende, rappresenta oltre il 37% dei domini .eu richiesti dall’Italia.



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In particolare, Register.it ha inviato ad Eurid (l'organismo che gestisce l'assegnazione dei domini .eu) il 25% del totale delle richieste raccolte in Italia. Relativamente al secondo sunrise invece, la società del Gruppo DADA ha trasmesso sinora oltre il 60% del totale delle richieste pervenute dalle aziende italiane.
La prima fase del sunrise period
Durante la prima fase del sunrise period, le richieste pervenute all’Eurid sono state oltre 170 mila. Di queste, 14 mila sono partite dall’Italia.
Sempre l’Eurid - un organismo privato senza scopo di lucro composto dai Registri dei ccTLD belga (DNS BE), italiano (IIT-CNR) e svedese (NIC-SE) – ha fatto sapere che nella prima ora dall’apertura della seconda fase, partita ieri mattina alle 11:00, le richieste sono state più di 71 mila.
L’Italia rappresenta al momento il quinto paese per numero di richieste di domini .eu pervenute ad Eurid con una quota pari al 5,9%. La Germania è prima, con il 29,3% delle richieste su 291.135 richieste totali, seguita dai Paesi Bassi con il 16,5%, dalla Francia con il 10,9% e dall’Inghilterra con il 9%.
I nomi di dominio più richiesti, neanche a dirlo, sex.eu con 23 richieste, seguito da schumacher.eu (15 richieste) e realestate.eu (12 richieste).
Il dominio .eu sarà un dominio di primo livello e non andrà a sostituire quelli già attivi nei diversi Paesi dell’Unione (.it per l’Italia, .fr per la Francia, .uk per la Gran Bretagna , ecc.) ma li completerà e darà agli utenti la possibilità di avere una presenza Internet pan-europea, sia a livello di siti che di posta elettronica. (a.t.)
(24 febbraio 2006)
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