Italia
Fastweb conclude il processo di revisione strategica. Intanto Scaglia chiarisce, ‘Siamo una public company e lo resteremo’
Fastweb (Milano: MTAX, FWB) è una public company e lo resterà. Queste le dichiarazioni di Silvio Scaglia, Presidente e principale azionista del gruppo, all’indomani del Consiglio d’amministrazione.
Il presidente ha spiegato alla stampa che “A novembre era stato affidato un mandato per identificare l'opzione che meglio consentiva di sviluppare la società nell'interesse di tutti gli azionisti. Gli operatori industriali di Tlc, i principali candidati a entrare nel capitale, sono tutti alle prese con propri problemi”.
Le ragioni per cui non ci sarà nessuna concessione
Queste le ragioni per cui non ci sarà nessuna concessione e Fastweb resterà una public company contendibile sul mercato.



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“Siamo una public company e lo resteremo - sottolinea Scaglia - nel capitale oggi ci sono anche molti fondi anglosassoni come Fidelity. La conseguenza è che chiunque può lanciare un'Opa su di noi. Nel caso valuteremo l'offerta ma riteniamo di poter fare molto bene da soli”.
Il private equity avrebbe caricato
“D'altro canto - continua Scaglia - il private equity avrebbe caricato il gruppo di troppo debito, col rischio di appesantirlo. Oggi il nostro debito è sostenibile e molto contenuto, circa una volta il Mol”.
“Il valore della società - prosegue Scaglia - è superiore a quanto il mercato riconosce al momento: le commesse con la pubblica amministrazione sono un'opportunità a portata di mano”.
“In caso di successo - sottolinea - potrebbero portare fino 300 milioni di ricavi nei prossimi anni, coprendo da sole metà della crescita stimata, 1,6 miliardi di ricavi al 2007, contro il miliardo attuale". Escluso, infine, il ricorso a nuovi capitali, “perché alla fine dell'anno saremo in equilibrio finanziario”, con il raggiungimento del pareggio a livello di flussi di cassa netta.
Ieri, 16 febbraio, il Consiglio di amministrazione di Fastweb ha preso atto della conclusione del processo di revisione strategica iniziato lo scorso novembre.
Come informa il gruppo, alla luce degli importanti risultati raggiunti nel corso del 2005, del sostanziale completamento dell'espansione geografica in anticipo e con significativi risparmi rispetto alle previsioni, della forte riduzione del costo del debito conseguito durante l'anno, nonché delle nuove importanti opportunità commerciali che si potranno concretizzare nel corso del 2006, Deutsche Bank ha individuato l'opportunità di procedere a un'ottimizzazione della struttura finanziaria della società.
La performance operativa
In particolare, la performance operativa e finanziaria del 2005 è stata caratterizzata da una crescita dell'Ebitda di circa il 40%, da una maggiore efficienza riscontrata negli investimenti che ha permesso di raggiungere in anticipo una copertura di rete pari a circa il 40% della popolazione e infine da una significativa riduzione del costo del debito il cui spread, rispetto a un anno fa, è oggi pari a circa un quarto.
Tali elementi generano notevole fiducia nel raggiungimento dei pur ambiziosi obiettivi di crescita previsti negli anni a venire. In particolare per il 2006 il Cda ha approvato un budget che prevede la crescita del fatturato intorno al 30% e dell'Ebitda superiore al 40%, con il raggiungimento del breakeven di cassa entro fine anno.
In merito all'ottimizzazione della struttura finanziaria della società e coerentemente con le conclusioni raggiunte da Deutsche Bank nell'ambito del processo di revisione strategica, il Cda anche in virtù dei risultati operativi sopracitati, ha altresì deciso di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti, convocata per il 27-28 aprile, la distribuzione di riserve disponibili per un ammontare pari a 300 milioni di euro.
Tale distribuzione risulta compatibile con un livello di indebitamento che rimarrà conservativo anche dopo avere coperto gli investimenti per la crescita e quindi tale da lasciare ancora ampi spazi di manovra per perseguire ulteriori opportunità tecnologiche e commerciali.
“Al termine del processo di revisione strategica ed alla luce dei recenti sviluppi di business - ha commentato Silvio Scaglia - è mia convinzione che Fastweb abbia di fronte importanti opportunità di crescita. Intendo continuare a supportare pienamente l'azienda e il management come ho fatto fino ad oggi partecipando a questa importante fase di creazione di valore”.
Un comunicato nel quale si smentisce
Al termine del Consiglio è stato anche emesso un comunicato nel quale si smentisce che Fastweb abbia allo studio una emissione obbligazionaria.
(16 gennaio 2002)
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