Italia
L’Italia vola nella Silicon Valley per presentare le eccellenze del Paese e attrarre nuovi investimenti nell’ICT
Si è svolto oggi, 24 gennaio 2006, a Palo Alto in California il workshop “Log on to Italian Opportunities in IT”. Per la prima volta l’Italia vola nella Silicon Valley per presentare le eccellenze del Paese nelle soluzioni wireless e security e attrarre nuovi investimenti esteri nel settore dell’Information and Communcation Technology.
Nel corso dell’evento organizzato da InvestInItaly, la joint-venture istituzionale tra Sviluppo Italia e Ice per la promozione degli investimenti esteri, sono state presentate alle imprese statunitensi del settore, banche di investimento e venture capitalists, le caratteristiche del mercato italiano dell’ICT, le opportunità di investimento e di sviluppo offerte dal mercato italiano e i servizi di InvestInItaly per le imprese statunitensi interessate ad investire in Italia.
Le Tecnologie
Al workshop hanno partecipato: Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Roberto Falaschi, Console Generale d’Italia a San Francisco, Giampaolo Russo, Responsabile InvestInItaly, Stefano Venturi, Direttore Generale Cisco Systems Italia e Vice Presidente Cisco Systems Inc., Pat Otte, Direttore di Area Micron Technology Inc., Mark Windover, Area Manager Nord America Elsag, Mauro Sentinelli, Direttore Generale Tim International.



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Il Ministro Lucio Stanca ha posto in evidenza che “in Italia si è già recuperato il ritardo e si sono create le condizioni per attrarre investimenti stranieri nel settore dell’ICT. In particolare, in questa legislatura il Governo ha individuato proprio nelle tecnologie digitali e nell’ICT un fattore strategico per lo sviluppo e la crescita dell’economia e della competitività dell’intero Sistema Paese. Per questo, attraverso interventi mirati per complessivi 3,4 miliardi di euro, abbiamo realizzato un sistema per l’innovazione che ha coinvolto tutti i settori della realtà italiana: dal grande sforzo di alfabetizzazione informatica degli italiani (con stanziamenti per oltre 700 milioni di euro); ai progetti per la modernizzazione digitale della pubblica amministrazione; fino ai grandi e articolati interventi a sostegno della digitalizzazione dei processi nelle imprese (per circa 1,4 miliardi di euro)”.
Il fondo high
A tale proposito Stanca ha ricordato che è stato appena varato il fondo high-tech per stimolare la partecipazione del venture capital in specifiche iniziative imprenditoriali nel Mezzogiorno. “Inoltre, attraverso un piano per la crescita della larga banda, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo della Società dell’Informazione, abbiamo ottenuto uno tra i maggiori incrementi a livello europeo in questo settore”, ha aggiunto.
"In poche parole - ha concluso il Ministro Stanca - l’Italia si ‘innova’ recuperando il ritardo accumulato in passato, creando così un terreno fertile per incrementare la capacità di attrazione di nuovi investimenti stranieri che infoltiscano le già rilevanti presenze, in particolare degli USA, in Italia in questo settore. E proprio da questa politica lanciata dal nostro Governo, e che comunque proseguirà nei prossimi anni, sono convinto nasceranno ulteriori occasioni per investimenti esteri nel nostro Paese”.
Dai lavori del workshop è emerso che l’Italia è il quarto mercato europeo dell’ICT con un valore di circa 80 miliardi di euro e con previsioni di crescita per i prossimi due anni tra le più alte in UE (4%). Dal gennaio 2002 all’aprile 2005 i progetti di Investimenti Diretti Esteri (IDE) in Italia nel settore ICT hanno rappresentato quasi il 15% del totale dei progetti d’investimento. Nello stesso periodo sono stati 710 i progetti statunitensi nell’ICT in Europa (32% del totale).
Con riferimento al numero di progetti d’investimento registrati negli ultimi 3 anni (Locomonitor – OCO Consulting), gli Stati Uniti si collocano al primo posto con oltre 8.000 progetti nel mondo di cui circa il 30 % nel settore ICT (primo settore d’investimento USA).
Gli Stati Uniti rappresentano la maggiore presenza estera in Italia con 1.518 imprese, un totale addetti di 291.000 unità ed un fatturato complessivo di 98.000 milioni di euro. Il 20% di tali imprese sono attive nel settore ICT.
Una tappa fondamentale del nostro lavoro
“La presenza di InvestInItaly nella Silicon Valley rappresenta una tappa fondamentale del nostro lavoro – hanno dichiarato i vertici di Sviluppo Italia - Oggi finalmente ci avviciniamo ai nostri competitor, che possono contare su agenzie che qui hanno una propria sede operativa, ingenti risorse e numerosi anni di esperienza nello sviluppo di politiche per l’attrazione degli investimenti esteri.”
“L’evento di oggi rappresenta un’ottima opportunità per le imprese americane dell’ICT di avere una panoramica completa dei benefici che possono trarre se decidono di insediarsi in Italia. Primo tra tutti la possibilità di usufruire del Contratto di Localizzazione, uno strumento gestito da Sviluppo Italia, che garantisce agli investitori esteri disponibilità di infrastrutture e aree industriali, rispetto dei tempi di insediamento, sostegno alla ricerca e alla formazione ed erogazione di incentivi.”
In particolare, InvestInItaly accompagna l’investitore in ogni fase del processo di insediamento, fornendo informazioni preliminari di tipo economico, giuridico e finanziario, la valutazione del progetto e l’individuazione dell’area industriale, la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e un supporto finanziario concreto attraverso l’erogazione di contributi.
Importanti Società leader nel settore dell’ICT operanti in Italia come Elsag per le soluzioni di sicurezza, TIM per le applicazioni wireless, Cisco Systems Italy per la fornitura di reti internet e Micron Technology per i semiconduttori, hanno poi presentato le ultime innovazioni sviluppate in Italia e raccontato le loro esperienze nel nostro Paese.
Grazie agli elevati investimenti nelle attività di Ricerca e Sviluppo, ad un mercato di 58 milioni di consumatori altamente sensibili alle innovazioni tecnologiche, l’Italia si è dimostrata un’ottima “location” per sviluppare e lanciare prodotti e servizi wireless. Per questi motivi oggi tutti i principali costruttori mondiali di soluzioni WiMax, come Alcatel, Ericsson, Marconi, Nec e Nortel Network, stanno partecipando a test italiani in associazione con partner del nostro Paese. Inoltre, la multinazionale tedesca Siemens ha scelto l’Italia come centro di competenza mondiale per la ricerca e lo sviluppo di questa applicazione.
(24 gennaio 2006)
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