Italia
Tiscali: approvato il nuovo piano triennale. Nuova strategia con focalizzazione in Italia e UK
Tiscali, tra i principali player europei nella fornitura di servizi di accesso a Internet, ha registrato negli ultimi trimestri un costante trend positivo di crescita e miglioramento delle performance operative.
Lo scorso 26 settembre la Società ha rimborsato l’obbligazione Equity-Linked pari a 209,5 milioni di euro, concludendo così l’intero processo di rifinanziamento di tutte le obbligazioni emesse dal 2000, per un ammontare complessivo di oltre 600 milioni di euro.
Lo scorso 12 agosto l’acquisizione della società Video Networks
Tiscali ha inoltre annunciato lo scorso 12 agosto l’acquisizione della società Video Networks, fornitore di servizi IPTV in UK con il marchio di Homechoice, mentre il 15 settembre ha concluso un accordo per la cessione delle proprie attività olandesi a KPN Telecom per un enterprise value pari a 255 milioni di euro, da cui si stima una plusvalenza di circa 180 milioni di euro sulla base del valore di carico.



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Tiscali, che già oggi è interamente posizionata nel mercato broadband, unico segmento che presenta elevati tassi di crescita, ha messo a punto il piano industriale 2007-2010 con l’obiettivo di consolidare e rafforzare la propria posizione di fornitore infrastutturato di servizi IP based.
Il passaggio da un modello
Il nuovo posizionamento prevede pertanto il passaggio da un modello di puro ISP ad un modello di fornitore infrastrutturato.
Ciò permetterà a Tiscali di sviluppare una product proposition che, tramite il
trasferimento integrale dei servizi tradizionali ed innovativi sulle nuove reti, coniugherà l’aggressività commerciale con l’innovazione.
Sulla base di questa nuova strategia, il piano prevede la focalizzazione nei due Paesi - Italia e Regno Unito - dove il Gruppo può già contare sui alcuni rilevanti punti di forza: l’ampia customer base esistente composta da oltre 3 milioni di clienti, di cui 1,6 milioni ADSL; l’elevato tasso di crescita del mercato broadband; una diffusa conoscenza del brand; il forte posizionamento dei portali con oltre 10 miliardi di eMail complessivamente scambiate all’anno e più di 800 milioni di pagine viste; un network proprietario “full-IP”, con una copertura in ULL già oltre il 30% delle utenze residenziali in entrambi i Paesi (circa 15 milioni di linee complessive di mercato aggredibile); un quadro regolamentare che sta aprendo nuove opportunità per gli operatori infrastutturati.
A ciò si aggiunge, quale ulteriore punto di forza, l’acquisizione di Homechoice, primaria società inglese per i servizi IPTV, con la quale il Gruppo si è assicurato, oltre ad una delle migliori piattaforme attualmente operative, un know how consolidato nella negoziazione e offerte mirate di contenuti televisivi, oltre alla riduzione dei tempi necessari per l’ingresso in tale segmento.
Un punto di vista tecnologico sperimentazione
Tiscali è inoltre attiva nell’esplorazione delle diverse opportunità derivanti dal processo di convergenza fisso-mobile in atto, sia da un punto di vista tecnologico (sperimentazione di reti WiMax, telefoni e set-up-box integrati Wi-fi/GSM), che delle nuove prospettive offerte dall’apertura e dallo sviluppo del mercato degli MVNO.
L’ammontare complessivo degli investimenti previsti dal piano industriale necessari al completamento dell’infrastruttura di rete unbundling e allo sviluppo dell’offerta dei nuovi servizi IP è pari a circa 740 milioni di euro.
Il piano di dismissioni previsto consentirà, oltre al finanziamento integrale del piano industriale, una contestuale riduzione di circa 150 milioni di euro dell’attuale indebitamento nell’arco dei prossimi 12 mesi.
Tale riduzione consentirà a Tiscali di passare a fine 2007 da una esposizione attuale di 2,4 volte l’Ebitda ad un valore di 1,2.
Sulla base del nuovo business plan, infine, i target previsti per il 2010 sono: ricavi in crescita del 20% per un totale di oltre 1,4 miliardi di euro nel 2010; incremento dell’EBITDA margin dal 14% al 26% nell’arco di piano; oltre 3 milioni di clienti ADSL , di cui circa 2 milioni in ULL e circa 500 mila triple play; utile netto e generazione di cassa dal 2008.
(11 ottobre 2006)
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