Italia

eBanking: la crisi stimola la rete

Nel mese di ottobre non c’è stata corsa agli sportelli, mentre è accelerata l’attività online. L’incrocio dei dati di accesso con i volumi di operazioni dichiarati dall’Industry identifica un segmento di risparmiatori liquidi, che decide di muovere i propri risparmi, negoziare titoli, aprire o sostituire un mutuo, in rete. Cresce l’attenzione verso le news come fonte di orientamento per le decisione economico-finanziarie. Quanti si sentono sicuri nel finalizzare online le decisioni sul proprio risparmio?

La metà delle persone che entrano nelle aree riservate

Circa la metà delle persone che entrano nelle aree riservate del banking movimentano il proprio conto in ottobre: sono i risparmiatori liquidi, un segmento di utenti evoluti che muove il proprio denaro in tempo reale, veloci nel rispondere all’andamento dei tassi e della borsa.




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Lo shock economico-finanziario che si è verificato il 29/9/2008 e ha bruciato in poco tempo enormi capitali in borsa, con l’abbassamento repentino dei tassi, è evidente nell’uso della rete digitale: in ottobre c’è una particolare dinamicità del consumo online in tutta Europa, non solo nel Finance e nelle News (economiche e non), ma anche nell’e-commerce, categoria affine per le resistenze relative alla sicurezza.

Un utente internet su due consulta siti bancari

In Italia, più di un utente internet su due consulta siti bancari, di informazione finanziaria e di credito al consumo, cioè 11,4 milioni di utenti. Con una caratteristica che rispecchia la struttura del settore dopo gli anni di acquisizioni e aggregazioni, cioè l’elevata concentrazione del mercato: infatti oltre la metà di coloro che usano e-finance è nel bacino di gravitazione dei primi cinque grandi gruppi bancari (cioè 6 milioni di utenti) e il 16% del solo Gruppo UniCredit, che proprio in ottobre è stato al centro delle vicende legate allo shock economico-finanziario. “Molti risparmiatori hanno seguito gli effetti dei cambiamenti di scenario sulle proprie finanze, momento per momento, grazie all’aggiornamento istantaneo di internet”, commenta Cristina Papini, Sales & Project Manager Nielsen Online. “Il trend giornaliero registra il suo picco il 1 ottobre, a ridosso del forte crollo dei titoli bancari, con oltre 1 milione e 500 mila utenti unici sui siti banking. Altri picchi si sono verificati in corrispondenza dei lunedì (6, 13, 20 ottobre), giorni di apertura delle borse o ancora in occasione di inaspettate riprese della borsa (14 ottobre)”. Il trend si sposta verso il basso in concomitanza con il weekend e nella seconda parte del mese, quando l’andamento della borsa aveva superato i momenti di maggiore turbolenza. Nel complesso un utente su tre nel mese ha usato internet per il banking, cioè 7,4 milioni di individui, trascorrendo in media quasi un’ora ed effettuando circa due visite a settimana; due terzi di e-banker si sono informati entrando sulle aree riservate alla clientela e in larga parte in modo ricorrente. Sulle aree riservate 3,7 milioni di individui hanno controllato lo stato del proprio conto e tra questi 1 milione ha valorizzato il proprio portafoglio (cioè il 33% degli shareholder secondo i dati diffusi da Borsa Italiana); 2,4 milioni di persone hanno movimentato il conto (cioè il 20% di titolari di conti abilitati online secondo ABI), oltre la metà effettuando bonifici (più un’altra operazione in media tra ricariche, pagamento tasse o bollettini). “E’ alta l’attività di movimentazione dei risparmi soprattutto sugli internet brand, sui quali si concentrano gli utenti più attenti ai cambiamenti e veloci a reagirvi. L’offerta delle banche dirette si è allineata immediatamente ai ribassi nei tassi e i risparmiatori liquidi si mostrano reattivi. – commenta Fiamma Petrovich, Senior Manager di Commstrategy - Al contrario dimostra scarsa ansia informativa e bassa movimentazione del denaro la clientela del player postale, che ha un vantaggio di fiducia derivante anche dalla sicurezza della tutela ministeriale”. Per una larga parte dei risparmiatori l’orientamento decisionale però avviene ancora off-line, se appena il 40% di chi ha usato internet per il banking (2,8 milioni) si è informato anche su siti di news che offrono informazione economico-finanziaria (su 4,6 milioni in totale). La stampa rimane una fonte primaria e la crescita nel consumo di news finanziarie ha privilegiato le sezioni verticali dei principali quotidiani (2,3 milioni di utenti su Il Sole 24 Ore, 750 mila su Corriere, 330 mila su Repubblica).

I dati sono tratti dal Digital Finance

* I dati sono tratti dal Digital Finance, documento trimestrale redatto da Commstrategy e Nielsen Online.

(05 febbraio 2009)

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