Italia

Agcom dà ragione ai consumatori e ordina a Sky di abbassare i costi di recesso. Ma necessari controlli anche sulle altre aziende

La delibera dell’Agcom n. 484/08/CONS, pubblicata il 29 luglio 2008 è perentoria: ordina, infatti, alla Pay TV Sky, di adeguare, entro 60 giorni, le condizioni generali d’abbonamento, addebitando all’abbonato che esercita il recesso un importo complessivo non superiore alla somma tra il corrispettivo pagato da Sky agli Sky Service per il ritiro del singolo decoder e i corrispettivi pagati da Sky alla società fornitrice di servizi di logistica integrata per il recupero del decoder presso gli Sky Service, nonché per il suo invio al CAT ed il successivo trasporto ai magazzini Sky. Il che equivale ad un importo di circa 11 euro. Il tutto, come spiega una nota, ha avuto inizio da una dettagliata richiesta di sanzionamento nei confronti di Sky, fatta da Adiconsum all’Agcom nel giugno 2007 per mancato rispetto della legge Bersani e più volte sollecitata. Dopo circa un anno e una lunga istruttoria, l’Agcom attesta che Sky non ha rispettato la legge chiedendo ai consumatori un corrispettivo non pertinente al recesso medesimo.

Un effetto di lock

Ciò, spiega Adiconsum, ha generato un effetto di lock-in, vincolando per un anno il consumatore impedendogli, di fatto, il diritto di scegliere altre offerte o, semplicemente, di sciogliere in qualsiasi momento – salvo preavviso di massimo 30 giorni - il vincolo contrattuale.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


L’associazione consumatori, pur esprimendo soddisfazione per l’operato dell’Agcom, manifesta tuttavia delle forti perplessità in merito alle modalità messe in atto dall’Autorità.

Le procedure di sanzionamento hanno tempi troppo lunghi

E spiega che le procedure di sanzionamento hanno tempi troppo lunghi, che penalizzano i consumatori che, come nel caso specifico, per ben 15 mesi sono stati costretti a pagare costi di recesso altissimi o a desistere dal chiudere l’abbonamento. Resta, inoltre, incomprensibile, sottolinea la nota, il motivo che ha condotto l’Agcom a non sanzionare con una multa Sky, nonostante il protrarsi nel tempo del non rispetto della legge e la contestazione formulata a Sky dalla stessa Direzione Tutela dei Consumatori dell’Agcom il 20 marzo u.s., per violazione della legge Bersani. “Considerando che la legge n. 40/07 (Bersani) si inserisce in un contesto di liberalizzazione, volto a promuovere, contestualmente, la concorrenza e la tutela del consumatore, nonché la tutela del contraente più debole privo di un sostanziale potere di negoziazione nei contratti per adesione, è necessario che l’Agcom controlli e sanzioni tutti i costi di recesso applicati dalle aziende di TLC che non rispondono ai principi espressi nella delibera su Sky”. (r.n.)

(09 settembre 2008)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it