Stati Uniti
Apple Vs Amazon: respinta la richiesta di ingiunzione contro l'uso del termine 'App Store'
La Corte distrettuale della California ha negato la richiesta di Apple volta a impedire ad Amazon di utilizzare il termine 'Appstore' per il suo negozio di applicazioni digitali.In un documento di 18 pagine depositato alla Corte californiana, il giudice Phyllis Hamilton ha rigettato la richiesta di ingiunzione preliminare per bloccare l'uso del termine da parte di Amazon. Apple sostiene infatti che si tratta di un marchio registrato sul quale detiene i diritti.
Nella denuncia presentata il 18 marzo, Apple accusava Amazon di violazione di marchio e concorrenza sleale e chiedeva al giudice di impedire alla società di utilizzare il nome "App Store" , oltre a un non meglio specificato risarcimento danni. Amazon aveva risposto con una controdenuncia, alla quale si sono accodati anche altri grandi nomi dell'hi-tech, tra cui Microsoft, HTC e Sony Ericsson.
La Hamilton ha spiegato che Apple
La Hamilton ha spiegato che Apple non ha dimostrato il rischio di confusione tra marchi concorrenti, ma ha anche respinto la tesi di Amazon sul fatto che si tratti di un termine troppo generico per essere appannaggio di una sola azienda.



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E' stato dimostrato, sostiene ancora il giudice, che Apple "...ha speso un sacco di soldi in pubblicità e ha fornito un gran numero di applicazioni dall'App Store e le prove riflettono anche il riconoscimento del marchio 'App Store'. Tuttavia - ha aggiunto - c'è anche la prova che il termine 'app store' è utilizzato da altre aziende come termine descrittivo di un posto dove ottenere applicazioni software per i dispositivi mobili".
Il marchio App Store è stato registrato
Il marchio App Store è stato registrato nel 2008 negli Stati Uniti e Microsoft si è opposta fin da subito alla registrazione: App, sostiene l’azienda di Redmond, è un'ampia categoria commerciale per indicare applicazioni multipiattaforma e Store, allo stesso tempo, è solo un termine per identificare un negozio tra tanti.
Secondo Microsoft, la sua registrazione impedirebbe di fatto ai concorrenti di descrivere accuratamente le loro attività nel settore delle applicazioni destinate ai dispositivi mobili.
Stesso discorso che potrebbe valere per Windows, ha ribattuto Apple.
(07 luglio 2011)
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