Francia

Autorità tlc: nessun commissario governativo in seno all’Arcep. Il senato francese respinge l’emendamento del ministro Besson

Il senato francese ha bocciato l’emendamento che prevedeva la nomina di un commissario governativo in seno all’Autorità delle tlc (Arcep), organo chiamato a svolgere delicate funzioni di vigilanza sul mercato delle comunicazioni e del quale deve essere assicurata l’indipendenza dai partiti politici.. Il voto trasversale ha spiazzato il Ministro dell’Industria, Eric Besson, firmatario del provvedimento su cui si era espressa negativamente anche il Commissario Ue Neelie Kroes.

Lo Stato

Il senatore Bruno Retailleau (MPF) ha spiegato che lo Stato, in quanto azionista di France Telecom, non può avere un proprio referente all’interno di un’Autorità chiamata a ricoprire un ruolo di garanzia e imparzialità.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


“Emendamento poco utile – ha sottolineato – e contrario in modo palese al diritto comunitario”. Aggiungendo che si corre il rischio che la Corte di Giustizia Ue condanni la Francia così come ha indicato la Commissione nella lettera inviata al governo.

Le ragioni del proprio dissenso

Hervé Maurey, illustrando le ragioni del proprio dissenso, ha messo in luce l’eventuale “conflitto di interesse” che si creerebbe all’interno dell’Arcep, essendo lo Stato francese azionista di France Telecom (27%). “E’ bene – ha detto Michel Teston (PS) – che i due ruoli, quello di Stato azionista e regolatore, restino separati”. La nomina in questione era contenuta in un emendamento al disegno di legge che accoglie le disposizioni Ue del Pacchetto telecom e che il 13 gennaio aveva avuto il voto favorevole dell’Assemblea nazionale. Il 25 gennaio, la Commissione Affari economici del senato aveva adottato una soluzione di compromesso sulla base di alcune proposte avanzate da Bruno Retailleau. Ma il Ministro aveva rifiutato di effettuare cambiamenti e depositato la proposta iniziale, chiarendo però che il commissario governativo non avrebbe partecipato alle sedute di delibera dell’Arcep.

Il commissario avrebbe però avuto potere...

Il commissario avrebbe però avuto potere di far inserire all’ordine del giorno questioni di interesse politico in materia postale o di comunicazioni elettroniche. Besson aveva anche assicurato che essendo il commissario un funzionario pubblico sarebbe stato obbligato al segreto professionale specie in materia industriale e commerciale. In caso contrario il commissario sarebbe incorso nelle sanzioni previste dal codice penale. L’ultima parola spetterà adesso alla Commissione mista paritaria, che si riunirà mercoledì 16 febbraio.

(14 febbraio 2011)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it