Italia

Bollette gonfiate: Agcom mette a consultazione nuovo provvedimento per blocco chiamate a numeri a sovrapprezzo dal 1° gennaio

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso di intervenire nuovamente per reintrodurre, a partire dal 1° gennaio 2010, il blocco permanente gratuito e automatico delle chiamate alle numerazioni a sovrapprezzo dopo la bocciatura, ad opera del Tar Lazio e del Consiglio di Stato, della delibera con cui l’Agcom, lo scorso anno, aveva tentato di mettere ordine nella selva di truffe e trucchetti che circonda questo tipo di numerazioni, cui fanno riferimento i servizi di maghi, cartomanti, chat erotiche e pseudo-quiz e che vengono trasmessi da molte emittenti televisive nazionali e locali. Lo schema del nuovo provvedimento, che prevede un aggiornamento delle numerazioni sottoposte al blocco, è stato posto a consultazione pubblica per permettere alle parti interessate di esprimere le loro considerazioni entro 30 giorni dalla pubblicazione online del provvedimento.

Le numerazioni a sovrapprezzo 144

Una chiamata verso le numerazioni a sovrapprezzo (144, 166, 482, 483, 484 e 899 892, ecc.) può arrivare a costare anche 15 euro e le numerose denunce dei consumatori - che si sono visti addebitare in bolletta cifre astronomiche ascrivibili a chiamate spesso mai fisicamente effettuate, poiché generate dai famigerati dialers – hanno portato l’Antitrust, a ottobre 2008, a sanzionare 13 società per pratiche commerciali scorrette, con multe complessive per 2,430 milioni.




Telecom Italia. Marco Patuano risponde...
Telecom Italia fara' tutto il necessario per tutelare gli interessi...

Smartphone: niente piu' sconti per...
Potrebbe essere alla fine il modello di business che ha consentito a...

Smartphone: Android e iOs senza rivali....
Android e iOs si confermano i sistemi operativi mobili piu' diffusi al...

Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...

Comunicazioni elettroniche: dal Governo...
Modifiche al Codice delle comunicazioni in arrivo. Oggi il Consiglio dei...

Quote rosa in Agcom. Lettera aperta...
Scriviamo questa lettera perche' qualche mese fa le parole del Presidente...

Pubblicita' ingannevole, il caso Private...
Pubblichiamo di seguito un contributo tratto da Portolano Cavallo INFORM@,...

Google: 1,2 milioni di link cancellati...
Le violazioni del diritto d'autore sono la causa principale della rimozione...

Regione Lazio: Fabiana Santini, "Nuove...
Si e' conclusa oggi, con la chiusura del Marche' du Film, l'attivita' di...

Nanoelettronica, mercato mondiale da...
L'ICT sta cambiando il nostro mondo. In un momento come questo, che ha...

Fibra ottica. Rene' Obermann (Deutsche...
Il rollout della fibra ottica in Europa e' ostacolato da un eccesso di...

Facebook: nessuna ripercussione su Morgan...
La controversa Ipo di Facebook non dovrebbe avere ripercussioni su Morgan...

Internet: ETNO e 60 Ceo del Middle East...
Gli attuali modelli di business di Internet vanno ripensati alla luce della...

GARR: Radioastronomia italiana...
Dopo un periodo di fermo forzato dovuto ai lavori di ripristino dell'antenna...

Tech MakeOver: famiglie italiane e...
A conferma della grande curiosita' e dell'entusiasmo degli italiani di...

Playstation 4: continuano le voci di...
Non si placano i rumor e le indiscrezioni sulla Playstation 4, stavolta...

Sony e la pubblicita' nei vi...
A quanto pare non saremo lasciati in pace neppure mentre giochiamo. Sony...

Cine e Corea si danno battaglia anche...
Una curioso "caso diplomatico" sarebbe alla base delel tensioni tra i...

Videogiochi: 38 Studios licenzia i...
Continua a peggiorare la situazione della software house responsabile...


La delibera Agcom aveva quindi cercato di porre fine agli abusi perpetrati nei confronti degli utenti dalle società telefoniche e dai fornitori dei servizi (Greentel, Marketcall Italia e Deram), ma per i giudici del Tar del Lazio la potestà regolatoria sui servizi telefonici a sovrapprezzo spetta al Ministero delle Comunicazioni (ora incorporato nel ministero dello Sviluppo Economico) e non all'Agcom.

La “competenza regolatoria specificamente riconosciuta

Esercitando la “competenza regolatoria specificamente riconosciuta in capo all’Autorità dal Consiglio di Stato”, l’Agcom sottolinea dunque nel nuovo provvedimento “la necessità di riproporre, l’attivazione per default con il meccanismo del silenzio-assenso, del blocco permanente di chiamata sulle utenze di rete fissa”, in ragione della “dimostrata efficacia della misura stessa al fine della riduzione del fenomeno abusivo inerente alla utilizzazione delle numerazioni per servizi a sovrapprezzo”. Secondo i dati forniti dall’Autorità, infatti, l’introduzione del blocco permanente di chiamata con la delibera n. 418/07/CONS e, poi, soprattutto l’entrata in vigore del blocco su silenzio assenso, hanno determinato un calo netto – pari al 90% - delle segnalazioni e dei reclami degli utenti. I reclami più numerosi sono quelli relativi alla tipologia 899 che, pertanto, secondo Agcom, “deve confermarsi nel blocco”, mentre – dice ancora l’Autorità - è ragionevole disporre una definitiva esclusione dell’892, alla luce della costante riduzione della percentuale di reclami. Escluse dal blocco permanente anche le numerazioni di tipo 178 e 199, assegnate ai sensi del vigente Piano di numerazione ai numeri unici e personali. L’utilizzazione illecita per finalità eversive rispetto a quelle cui le numerazioni 178 e 199 sono destinate è ancora “non trascurabile”, ma l’Autorità ritiene che sarebbero maggiori “le ripercussioni negative nella sfera giuridica ed economica dei soggetti che le utilizzano virtuosamente, tenuto conto anche del fatto che al fine di contrastare le condotte abusive perpetrate su siffatte numerazioni è in corso un’attività sanzionatoria ad iniziativa della competente struttura dell’Autorità e del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni”. Escluse dal blocco anche le numerazioni in codice 44 – “in quanto la delibera n. 26/08/CIR prevede che esse siano destinate a servizi di carattere sociale-informativo, espletati ad una contenuta tariffa forfetaria con soglia massima di 0,25 euro” – mentre viene confermata l’inclusione nel blocco permanente di chiamata delle numerazioni in codice 43, 46, 47, 48 e 49, “in ragione sia della loro destinazione d’uso quali numeri per servizi a sovrapprezzo sia della loro criticità, in analogia a quanto disposto per le numerazioni critiche in decade 8” .

La reintroduzione del blocco

L’Agcom ha quindi sottolineato che la reintroduzione del blocco su silenzio assenso – uno strumento molto utile per gli utenti meno esperti - costituirebbe una “opportunità aggiuntiva” a disposizione della clientela per esprimere, “sia pure in modo tacito, la propria volontà negoziale”, assicurando che l’assetto di ogni rapporto individuale sia conforme alla volontà del singolo utente interessato.

(22 settembre 2009)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it