Italia
Decreto Romani. Layla Pavone (IAB Italia): ‘Il governo rispetti lo spirito della Ue e continui a sostenere internet per il sistema Paese’
Continuano, presso la Commissione Cultura e Trasporti della Camera dei Deputati e Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato, le audizioni in merito allo schema di decreto di recepimento della direttiva europea 2007/65 sui servizi di media audiovisivi. Gli incontri sono volti, inoltre, ad ascoltare, nel merito, le proposte di modifiche al testo all’esame in questi giorni nelle Commissioni parlamentari.
Nei giorni scorsi è stata ascoltata IAB Italia, che raggruppa i più importanti operatori della pubblicità online in Italia oltre a essere il charter italiano dell’Interactive Advertising Bureau, la più importante associazione nel campo della pubblicità su Internet a livello mondiale
Lo spirito originale del Legislatore europeo
Con particolare riferimento all’ambito di applicazione della Direttiva, IAB Italia ha chiesto alle Commissioni competenti di recuperare lo spirito originale del Legislatore europeo – che ha ritenuto necessario specificare e limitare il perimetro di attuazione del provvedimento in più punti dello stesso – e prevedere l’esclusione delle piattaforme online che veicolano contenuti generati e messi a disposizione dagli utenti (UGC).



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Come sottolineato da Layla Pavone, Presidente di IAB Italia, il Legislatore europeo, in maniera lungimirante, ha compreso il reale valore che la Rete ha assunto nella gestione della vita quotidiana di milioni di cittadini.
La forza di questo incomparabile ambiente
La Pavone è del parere che “La continua e inarrestabile crescita di Internet – sia dal punto di vista degli utenti sia delle attività economiche, sociali e culturali – dimostra la forza di questo incomparabile ambiente di comunicazione, fondato sui principi della libertà e della transfrontalierità. La Rete non è solo una piattaforma dove si possono far convergere tutti i media, ma è un luogo di aggregazione, dove si incontrano e sviluppano nuove idee, nuove opportunità, nella logica di una reale forma di partecipazione democratica”. Pertanto, IAB Italia si auspica che, nel recepimento della Direttiva, anche il Governo italiano ne comprenda le potenzialità e continui a promuovere uno sviluppo di Internet finalizzato alla crescita e alla competitività del Sistema Paese.
Nel corso dell’audizione odierna, inoltre, Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italia, ha rinnovato la proposta di aprire un Tavolo di confronto istituzionale per promuovere un Codice di Autoregolamentazione volto a combattere tutte le forme di illegalità sulla Rete. Secondo IAB Italia – che ha ribadito la propria disponibilità a coinvolgere attivamente i propri associati per la definizione di regole efficaci, flessibili e bilanciate – il ruolo delle Istituzioni dovrebbe essere quello di facilitare il dialogo tra i vari attori coinvolti, affinché i diversi interessi in gioco (Proprietà Intellettuale, Privacy, Libera Impresa e Libertà dell’Espressione) possano trovare un giusto bilanciamento, in un quadro di buone pratiche che prevedano delle forme di cooperazione per condurre efficacemente la lotta a ogni forma di reato.
(25 gennaio 2010)
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