Unione Europea
Lotta alla criminalità informatica: sulla scia del Rapporto Olivennes, la Ue pensa a nuove misure di intervento
Nuove misure per ridurre l’accesso internet agli utenti che usano software di file-sharing illegali. E’ quanto conta di fare la Commissione europea in linea con il documento “Creative content online in the Single Market”.
Il testo ricorda l’importanza della conformità alle misure nazionali sull’attuazione della direttiva sul diritto d’autore, citando come esempio il Memorandum of Understanding tra produttori di musica e film, Isp e il governo siglato in Francia il 23 novembre scorso.
Una nuova Autorità competente
L’accordo, noto come Rapporto Olivennes – dal nome del suo artefice, Denis Olivennes presidente Fnac – istituisce una nuova Autorità competente a sospendere o impedire l’accesso al web a tutti coloro che condividono illegalmente dei file.



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La Comunicazione sui “Creative content online” ritiene che il modo migliore per affrontare la questione della pirateria è quello di coinvolgere i consumatori.
La collaborazione tra i fornitori d’accesso
In questo senso, necessaria la collaborazione tra i fornitori d’accesso e servizi, i titolari di diritto e consumatori.
La Ue sottolinea che la criminalità informatica e il downloading illegale di contenuti protetti da diritto d’autore restano il problema centrale.
Eccetto che per il rafforzamento dei diritti giuridici e la migliore collaborazione tra fornitori di servizi internet, le altre misure proposte implicano lo sviluppo di nuove offerte legali per gli utenti, come anche iniziative pedagogiche atte a sensibilizzare il pubblico sull’importanza dei diritti d’autore.
La sfida è per il futuro del mercato che dovrebbe arrivare a 8,3 miliardi di euro entro il 2010 nella Ue dei 25.
Stando alle cifre della Commissione, entro i prossimi tre anni i contenuti online rappresenteranno circa il 20% delle entrate del settore della musica e il 33% dei videogame.
La Ue non ha reali poteri legislativi sulla questione
Attualmente, la Ue non ha reali poteri legislativi sulla questione, ma può rafforzare la propria partecipazione attraverso il Parlamento e il Consiglio europeo, che devono adottare una proposta entro il primo semestre 2008.
Contemporaneamente Bruxelles ha avviato un dibattito pubblico, chiedendo agli attori del settore un parere sull’approccio francese e sulle misure di filtro come mezzo efficace per impedire le violazioni online dei diritti d’autore.
La comunicazione affronta anche la distribuzione e la disponibilità dei contenuti online, proponendo licenze multinazionali, ma anche l’interoperabilità delle piattaforme che consentono di scaricare legalmente contenuti, un modello attualmente adottato solo per la musica.
Per maggiori informazioni:
Directive on the hamonisation of certain aspects of copyright and related rights in the information society
Management of Copyright and Related Rights
(13 dicembre 2007)
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