Francia
Pirateria online: respinti gli emendamenti dell’opposizione. Gli artisti di sinistra scrivono, ‘Il PS volta le spalle alla nostra storia comune’
Continua in Francia il confronto sul Ddl contro la pirateria. Ieri in Assemblea la sinistra si è appellata alla legislazione europea per far valere la propria opposizione al testo, in particolare alle norme che prevedono la disconnessione internet per i colpevoli di downloading illegale.
Il deputato Patrick Bloche (Ps) ha difeso invano due emendamenti, uno dei quali si rifà a una raccomandazione del Parlamento Ue dello scorso 26 marzo: “nessuna restrizione può essere imposta ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti, senza una previa autorizzazione da parte delle autorità giudiziarie (...) salvo quando è minacciata la sicurezza pubblica”.
La sospensione dell’accesso internet dopo l’invio
Il Ddl prevede la sospensione dell’accesso internet dopo l’invio di due mail di avvertimento a chi pratica pirateria di materiali protetti dal diritto d’autore.



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Il Ministro della Cultura, Christine Albanel, ha riposto a Blonche che “il testo non viola alcun diritto fondamentale”.
Il confronto si prospetta già serrato e l’esame durerà sicuramente diversi giorni ancora.
Un gruppo di artisti che si dichiarano “da sempre” di sinistra - fra i quali la cantante Juliette Greco e l'attore Michel Piccoli - ha contestato l'atteggiamento del Partito socialista francese nei confronti della legge proposta dal governo.
In una 'lettera aperta', pubblicata su Le Monde, Greco, Piccoli - ma anche il cantante Maxime Le Forestier e l'attore Pierre Arditi - osservano che “opponendosi a che delle regole siano stabilite agli operatori di telecomunicazioni affinché cessino di rapinare la creazione”, il Partito socialista “volta le spalle in modo fragoroso alla nostra storia comune”, caratterizzata “dal rifiuto di un ordine puramente commerciale, dalla protezione del debole contro il forte”.
Nelle settimane scorse, all'Assemblea nazionale, il partito socialista ha votato contro la legge che è stata respinta perché erano assenti molti deputati della destra, gruppo largamente maggioritario.
Le disposizioni sono già state ripresentate dal governo in Parlamento. Il partito socialista è contrario alle sanzioni per i pirati ed è favorevole a un “contributo creativo” prelevato sugli abbonamenti internet per finanziare il diritto d'autore.
(06 maggio 2009)
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