Italia

Pirateria: per Adoc, ‘Sproporzionato il provvedimento contro Pirate Bay. Necessario rivedere la legge e abbassare prezzi di CD e Dvd’

I responsabili di Pirate Bay, popolare sito di peer-to-peer, tramite cui possono essere scaricati film e musica, sono stati condannati ad un anno di carcere e al risarcimento delle major discografiche e cinematografiche per circa 3 milioni di euro (Leggi articolo). Per Adoc una misura sproporzionata al fatto compiuto, ma è necessario rivedere le ormai obsolete norme sul diritto d’autore per meglio preservare tale diritto. “Non è possibile applicare una legge vecchia e obsoleta alle moderne tecnologie - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è necessario aprire un tavolo di confronto con giuristi, Siae e consumatori per definire una nuova norma in grado di comprendere i nuovi fenomeni di internet e preservare correttamente il diritto d’autore. La condanna a Pirate Bay, a nostro avviso sproporzionata nella previsione del carcere, ne è la controprova. La pirateria è un fenomeno che va capito e combattuto, e certamente non costituisce un deterrente mantenere prezzi elevati per l’acquisto di film e musica.”

Un cd musicale

Secondo un’indagine dell’Adoc, difatti, un cd musicale, nuovo, in Italia costa in media 19,40 euro, all’estero ben 5 euro di meno. L’Adoc, da sempre impegnata nella lotta al caro cd/dvd, che oltre a danneggiare gli stessi artisti, finisce per alimentare il mercato nero, chiede per l’ennesima volta di uniformare l’Iva che grava sul prezzo dei cd e dvd (20%) a quella dei libri (4%).




Telecom Italia. Marco Patuano risponde...
Telecom Italia fara' tutto il necessario per tutelare gli interessi...

Smartphone: niente piu' sconti per...
Potrebbe essere alla fine il modello di business che ha consentito a...

Smartphone: Android e iOs senza rivali....
Android e iOs si confermano i sistemi operativi mobili piu' diffusi al...

Nomine Agcom: la lista aggiornata a...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...

Comunicazioni elettroniche: dal Governo...
Modifiche al Codice delle comunicazioni in arrivo. Oggi il Consiglio dei...

Quote rosa in Agcom. Lettera aperta...
Scriviamo questa lettera perche' qualche mese fa le parole del Presidente...

Pubblicita' ingannevole, il caso Private...
Pubblichiamo di seguito un contributo tratto da Portolano Cavallo INFORM@,...

Google: 1,2 milioni di link cancellati...
Le violazioni del diritto d'autore sono la causa principale della rimozione...

Regione Lazio: Fabiana Santini, "Nuove...
Si e' conclusa oggi, con la chiusura del Marche' du Film, l'attivita' di...

Nanoelettronica, mercato mondiale da...
L'ICT sta cambiando il nostro mondo. In un momento come questo, che ha...

Fibra ottica. Rene' Obermann (Deutsche...
Il rollout della fibra ottica in Europa e' ostacolato da un eccesso di...

Facebook: nessuna ripercussione su Morgan...
La controversa Ipo di Facebook non dovrebbe avere ripercussioni su Morgan...

Internet: ETNO e 60 Ceo del Middle East...
Gli attuali modelli di business di Internet vanno ripensati alla luce della...

GARR: Radioastronomia italiana...
Dopo un periodo di fermo forzato dovuto ai lavori di ripristino dell'antenna...

Tech MakeOver: famiglie italiane e...
A conferma della grande curiosita' e dell'entusiasmo degli italiani di...

Playstation 4: continuano le voci di...
Non si placano i rumor e le indiscrezioni sulla Playstation 4, stavolta...

Sony e la pubblicita' nei vi...
A quanto pare non saremo lasciati in pace neppure mentre giochiamo. Sony...

Cine e Corea si danno battaglia anche...
Una curioso "caso diplomatico" sarebbe alla base delel tensioni tra i...

Videogiochi: 38 Studios licenzia i...
Continua a peggiorare la situazione della software house responsabile...


“E’ inconcepibile che lo stesso film in Italia si paghi il 28% in più, in media, rispetto alla Spagna o alla Francia – continua Pileri – dove si spendono circa 5 euro di meno, o alla Germania, dove lo si può acquistare con un risparmio del 64%. I prezzi troppo alti alimentano la pirateria e non favoriscono l’accesso diffuso alla cultura, specialmente per i più giovani. Una soluzione potrebbe essere la riduzione dell’Iva al 4% sui prodotti venduti al dettaglio, già applicata a dvd e cd venduti in allegato ai giornali in edicola. Come già chiesto anche dall’Antitrust due anni fa. Una tassazione già adottata, per esempio, in Spagna, dove i cd costano il 10,8% in meno rispetto all’Italia e i dvd il 14,7%. In questo modo si possono eliminare le disparità e allineare i nostri prezzi a quelli europei, riducendo anche il fenomeno della pirateria.

Le tasse applicate su supporti

Pileri ha sottolineato che “sul prezzo finale gravano le tasse applicate su supporti di registrazione quali dvd, cd, registratori HD e chiavi USB come “copyright preventivo”. Tolte le tasse, quanto spetta effettivamente all’autore dell’opera? Occorrono maggiore trasparenza e controllo sui fondi della Siae, al cui interno si deve prevedere la presenza di un rappresentante delle Associazioni dei consumatori.”

(20 aprile 2009)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it