Francia

Pirateriaonline: mentre si attende il voto finale di settembre sull’Hadopi 2, l’opposizione minaccia nuovamente il ricorso ai Saggi

I deputati francesi hanno completato l’esame del testo di legge detto Hadopi 2 contro la pirateria su internet, in concomitanza con la chiusura della sessione straordinaria e l’inizio delle vacanze parlamentari. Lo scorso 22 giugno, Nicolas Sarkozy aveva dichiarato al Congresso che su questo progetto intendeva “andare fino in fondo” in nome della protezione dei diritti d’autore sul web.

Il capo di Stato

Ma il capo di Stato, il governo e la maggioranza dovranno pazientare. La sospensione dell’accesso internet, in caso di downloading illegale, tornerà davanti al Parlamento dopo l’estate, con gli stessi attori, il Ministro della Cultura Frédéric Mitterrand e l’opposizione risoluta della sinistra.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Il voto solenne sarà pronunciato solo a settembre, nell’occasione di una nuova sessione straordinaria e prima dell’inizio di quella ordinaria che comincerà il 1° ottobre.

Una versione del testo comune alle

Una commissione mista paritaria (7 deputati e 7 senatori) dovrà in seguito stabilire una versione del testo comune alle due camere, prima dell’adozione definitiva del Parlamento di questo “progetto di legge sulla protezione penale della proprietà letteraria e artistica su internet”. Ma non è finita. Il testo dovrà tornare davanti al Consiglio costituzionale: i socialisti hanno annunciato, a diverse riprese, un nuovo ricorso ai Saggi. In più di un migliaio di emendamenti, i deputati dell’opposizione hanno messo dentro tutto ciò che pensano di questo testo “puramente repressivo”, che “non apporta un euro aggiuntivo al finanziamento della produzione nell’era digitale”. Il 10 giugno, il Consiglio costituzionale aveva censurato la prima versione del testo nella parte che affidava all’Hadopi (Alta autorità amministrativa) – e non ai giudici – il potere di sospendere il collegamento internet. Per i Saggi, solo un giudice può prendere una simile misura che “limita la libertà d’espressione e comunicazione”.

Il ricorso al giudice unico

La seconda versione del testo, detta appunto Hadopi 2, consente il ricorso al giudice unico e alla procedura semplificata. L’opposizione ha protestato sostenendo che si tratta di una “giustizia sommaria”. Il testo, che esclude la vigilanza sulle caselle di posta elettronica, prevede anche che l’utente sanzionato debba continuare a pagare l’abbonamento durante il periodo di durata della sanzione e non potrà inoltre sottoscrivere un altro abbonamento con un diverso operatore, pena una multa da 3.750 euro.

(28 luglio 2009)

© 2002-2012 Key4biz

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it