Italia
Proprietà intellettuale: Italia nella watch list USA. Il governo americano chiede di approvare con urgenza il Regolamento Agcom
L'Office of the United States Trade Representative ha inserito anche quest'anno l'Italia nella cosiddetta watch list dei Paesi da tenere sotto osservazione perché ad alto rischio di pirateria.
Assieme all'Italia, nella watch list 2011, sono stati inseriti Bielorussia, Bolivia, Brasile, Brunei, Colombia, Costarica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, Finlandia, Grecia, Guatemala, Giamaica, Kuwait, Malaysia, Messico, Norvegia, Perù, Filippine, Romania, Spagna, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan, Vietnam.



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Il Report riconosce gli sforzi fatti dal nostro Paese nel corso del 2010 per garantire il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, anche attraverso una maggiore cooperazione tra le forze di polizia nell’azione di contrasto contro alcuni tipi di violazione di IPR (Intellectual Property Rights).
Gli USA tuttavia continuano
Gli USA tuttavia continuano a esprimere preoccupazione perché gli impegni volti a contrastare i comportamenti lesivi del copyright continuano a essere insufficienti e la pirateria continua a crescere danneggiando gravemente il mercato della distribuzione legale. Apprezzamento, quindi, per il recente impegno volto a contrastare la pirateria online, con la speranza che le misure adottate possano aiutare a risolvere l’annoso problema.
Nel Report, l’ambasciatore Ronald Kirk, ha sottolineato che il regolamento proposto dall’Agcom potrebbe offrire agli aventi diritto una via per limitare in modo efficace le violazioni della proprietà intellettuale (Leggi Articolo Key4biz).
Rivolgendosi alle autorità italiane, Kirk ha quindi suggerito una tempestiva approvazione delle disposizioni Agcom che introdurrebbero un adeguato meccanismo contro il downloading illegale di materiale protetto da diritto d’autore e ogni altra forma di pirateria su internet.
Misure sulla quale si sono registrati diversi dissensi ma anche tanti apprezzamenti. Tra questi quello del presidente della Fimi, Enzo Mazza, che ha dichiarato a Key4biz: “Come scrive il dipartimento, è molto importante che l'Italia approvi il regolamento Agcom contro la pirateria che costituisce oggi un best practice a livello internazionale".
Gli USA hanno chiesto all’Italia di affrontare anche altre questioni relative ai diritti di proprietà intellettuale, inclusa la controversa delibera del Garante Privacy del 2008 sul caso Peppermint (una piccola casa discografica tedesca ) con la quale si vieta di monitorare le reti peer-to-peer (Leggi Articolo Key4biz).
I titolari dei diritti apprezzano gli sforzi delle forze dell’ordine, ma pochi casi riescono a ottenere una condanna definitiva dei colpevoli di pirateria e i tribunali non riescono ancora a pronunciare condanne che possano fungere da deterrente contro questo fenomeno che ha messo in ginocchio l’industria.
Gli Stati Uniti, ha commentato l’ambasciatore Kirk, continueranno a dare all’Italia il loro sostegno per affrontare la questione.
Per maggiori approfondimenti:
Full Version of the 2011 Special 301 Report
Executive Summary
(06 maggio 2011)
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