Italia

Sapere di più per decidere meglio: Management Academy for ICT Executives nuovo punto di riferimento culturale per lo sviluppo delle competenze nella gestione strategica dell’ICT

La difficile fase congiunturale che nell’economia globale le imprese del nostro Paese si trovano a fronteggiare, deve essere affrontata da chi si occupa di ICT non con la rassegnazione di chi vede avvicinarsi un declino ineluttabile, bensì con il senso di responsabilità di chi è consapevole di presidiare una delle leve di innovazione e cambiamento più potenti, in grado di stimolare ed indirizzare le fasi di rilancio delle imprese in crisi.    

La capacità delle persone chiave dell’ICT

Una precondizione importante affinché ciò si realizzi, è la capacità delle persone chiave dell’ICT, sia all’interno delle imprese che nel mondo dell’offerta, di allargare le proprie competenze per relazionarsi più efficacemente con le Line e vincerne la tradizionale chiusura “culturale” verso le tecnologie.




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I manager dell’ICT si ritrovano oggi a dover ripensare ancora una volta la propria professionalità acquisendo nuovi linguaggi e competenze per contribuire alle decisioni di business e partecipare ai progetti di innovazione e cambiamento sempre più trainati dalle nuove tecnologie ICT.

Un obiettivo tutt’altro che secondario

Supportare questa metamorfosi è un obiettivo tutt’altro che secondario: la presenza di competenze adeguate per la gestione strategica dell’ICT costituisce infatti una condizione fondamentale affinché le organizzazioni possano cogliere le opportunità che le tecnologie digitali offrono per innovare ed aumentare la competitività.     Allo scopo di affiancare gli ICT Executive nello sviluppo delle competenze per la gestione strategica dell’ICT, il MIP e gli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano hanno avviato il progetto culturale della Management Academy for ICT Executives. Lavorando a stretto contatto con un panel di aziende ICT particolarmente significative della domanda e dell’offerta e con la guida di un advisory board che comprende alcuni tra le più importanti personalità nell’ICT italiana, la Academy intende costituire un punto di riferimento culturale per lo sviluppo delle competenze nella gestione strategica dell’ICT.     Il progetto è partito da una ricerca sulle Nuove Competenze per gli ICT Executives che ha coinvolto 150 Manager dell’ICT e 25 Top Executive operanti in alcune tra le principali imprese italiane, ed ha messo in evidenza come, pur a fronte delle importanti opportunità che derivano dalla continua crescita di rilevanza e pervasività dell’ICT, i manager dell’ICT si trovino spesso chiusi in una posizione di “arrocco”. Se in passato questa posizione ha contribuito a tutelare il loro potere e specializzare la loro professionalità, essa oggi rischia di determinarne la crisi, vedendoli soccombere in contesti in cui le competenze tradizionali rischiano di non essere più sufficienti.

   Il confronto tra i profili e le esperienze dei top Executives dell’ICT in Italia mette in evidenza una forte eterogeneità in termini di background, competenze e attitudini personali. Non esiste un profilo di competenze unico, ciò che sembra accumunare i casi di successo è piuttosto una “coerenza” tra caratteristiche individuali e contesto nel quale si opera. Situazioni differenti, richiedono infatti un diverso mix di competenze ed attitudini.    Una prima dimensione rispetto alla quale cercare un corretto bilanciamento in funzione del contesto è relativa alla natura delle competenze. Da una parte infatti vi è l’esigenza di possedere competenze tecnologiche, che distinguano e specializzino il manager dell’ICT all’interno dell’azienda, e gli consentano una leadership tecnica adeguata nei confronti delle sue risorse, dall’altra occorre avere competenze gestionali, per riuscire a giocare un ruolo rilevante nell’impresa diventando sempre più “uomini di business”, capaci di conoscere i processi tipici del proprio settore e di padroneggiare tutte le dimensioni gestionali – dalla strategia di prodotto, alla gestione delle Risorse Umane fino agli economics – tipiche di un manager di business.    

Un corretto bilanciamento

La seconda dimensione che richiede un corretto bilanciamento in funzione della situazione aziendale, riguarda l’orientamento delle competenze tra capacità di gestire la macchina operativa corrente, per assicurare qualità e robustezza ai servizi erogati, e competenze di innovazione e di progettualità, per vedere oltre i processi correnti e rappresentare l’elemento di propulsione dell’innovazione per il business. In funzione del proprio background e del contesto in cui operano, i manager dell’ICT devono quindi progettare un proprio percorso di crescita e sviluppo di competenze che li metta in grado di gestire l’ICT coerentemente con il contesto.    Per supportare questo processo la Management Academy for ICT Executives ha sviluppato un programma di corsi di formazione avanzata progettato per accompagnare i manager dell’ICT in un progressivo potenziamento della loro capacità di gestire strategicamente l’ICT, rendendoli decisori più consapevoli dei potenziali impatti delle nuove tecnologie sul business e dando loro strumenti e modelli di riferimento per dialogare più efficacemente con i manager di Line. I corsi possono essere composti in modo da costituire un percorso Executive in Gestione Strategica dell’ICT che, con l’apporto di ulteriori moduli di General Management, può essere ulteriormente esteso ad un Master in Gestione Aziendale e Sviluppo Organizzativo.     Il programma prevede moduli di 2 o 3 giornate relativi sia a contenuti di “Gestione e Organizzazione dell’ICT” che di “ICT driven Business Innovation”. Ogni modulo prevede una parte concettuale, finalizzata all’inquadramento del tema e alla condivisione di una base culturale e metodologica solida, e una più “pragmatica” incentrata sulla presentazione e discussione di casi concreti grazie anche alle numerose testimonianze. La formula interaziendale consente il confronto tra manager e professionisti con esperienze differenti e operanti in settori diversi, favorendo, attraverso discussioni, testimonianze e lavori di gruppo, uno scambio di esperienze volto ad un arricchimento reciproco.

(09 gennaio 2009)

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