Italia

Tariffe di terminazione: l’Italia si allinei alla Francia. AIIP chiede un sistema contabile trasparente e basato su costi reali

Sulla scia di quanto avvenuto in Francia, dove l’Authority per le tlc (ARCEP) ha deciso di abbassare ulteriormente le tariffe applicate dagli operatori di telefonia mobile, gli ISP italiani chiedono che una simile decisione venga presa anche in Italia, dove i costi di terminazione sono fra i più alti d’Europa. Le tariffe di terminazione delle chiamate mobili sono le tariffe all’ingrosso addebitate per la connessione delle chiamate tra una rete mobile e l’altra. Attualmente in tutti i paesi dell’Unione europea le tariffe sono regolate dall’autorità nazionale di regolamentazione delle telecomunicazioni. La tariffa media dell’UE-25 è di 11,4 centesimi al minuto, ma varia dai 2,25 centesimi al minuto a Cipro ai 16,49 centesimi di euro in Polonia.

Il plauso anche del Commissario europeo

L’iniziativa dell’ARCEP ha raccolto il plauso anche del Commissario europeo per i media e la società dell’informazione, Viviane Reding, che sostiene la richiesta dell’Authority francese di accomunare gli sforzi in Europa perché quanto prima queste tariffe siano calcolate in modo da rispecchiare i costi sostenuti dagli operatori.




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In Italia, l'AGCOM ha analizzato il mercato della terminazione alla fine del 2005, accertando un significativo potere di mercato di tutti gli operatori italiani (TIM, Vodafone, Wind e H3G. L’Authority ha pertanto imposto rimedi regolamentari ai quattro operatori, compresi obblighi di controllo dei prezzi per TIM, Vodafone e WIND, ma non per H3G.

Il controllo del prezzo di terminazione attraverso

A TIM, Vodafone e Wind l’Autorità ha imposto il controllo del prezzo di terminazione attraverso un sistema di riduzione programmata delle tariffe per il periodo 2006-2008 che prevede una riduzione annuale del 13% per TIM e Vodafone e del 16% per Wind, percentuali alle quali si deve sottrarre il tasso d’inflazione. Dal 1° luglio 2006 la tariffa per tali operatori è passata a 11,2 centesimi al minuto (da a 12,10 centesimi). Dalla stessa data la tariffa di Wind è passata da 14,35 a 12,90 centesimi di euro al minuto.

(21 settembre 2007)

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