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Terminazione mobile: nuovi tagli del 10% nel 2011, piena simmetria nel 2012. Soddisfatta la Reding, ‘Passo importante nella giusta direzione’

Le tariffe di terminazione mobile subiranno un nuovo ritocco e, per venire incontro alle richieste della Commissione europea, entro il 2012 saranno di 4,5 centesimi di euro al minuto per tutti gli operatori. Lo ha reso noto il presidente Agcom Corrado Calabrò al termine di un incontro con il Commissario Ue per i media e la società di informazione Viviane Reding.

Il 2011

Calabrò si è impegnato a tagliare queste tariffe del 10% entro il 2011, per arrivare alla piena simmetria tra tutti gli operatori nel 2012.




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Attualmente, le tariffe di terminazione di Telecom Italia e Vodafone sono pari a 8,85 centesimi di euro al minuto e quelle di Wind a 9,51 centesimi. Quella di 3 Italia è invece di 13 centesimi di euro al minuto.

Lo schema di provvedimento Agcom inviato

Secondo lo schema di provvedimento Agcom inviato a Bruxelles, dal 1° luglio 2011, il valore finale avrebbe dovuto essere per tutti e tre di 5,9 centesimi al minuto e di 7 centesimi di euro di euro al minuto per 3 Italia. Ma in una lettera inviata all’Agcom lo scorso 7 novembre, la Reding aveva fatto sapere che, anche dopo l’applicazione di questo schema, le tariffe di terminazione mobile – quelle che gli operatori si praticano l’un l’altro all’ingrosso per la connessione delle chiamate sulle rispettive reti – sarebbero rimaste ancora su livelli troppo elevati, e comunque non allineati alle best practice europee. Bruxelles contestava quindi il fatto che venissero fissate tariffe più alte per H3G, decisione non giustificabile dal fatto che l’operatore fosse l’ultimo arrivato nel mercato mobile italiano. Nella lettera, si invitava quindi l’Autorità italiana a riconsiderare la proposta al più presto possibile. In risposta, la decisione di Calabrò decisione di accelerare il taglio delle tariffe di terminazione, allineando i livelli italiani a quelli fissati dalla raccomandazione della Commissione.

Il presidente Agcom

'Nel 2011 - ha spiegato quindi il presidente Agcom - la tariffa scenderà a 5,3 centesimi al minuto per Telecom Italia, Vodafone e Wind e a 6,3 centesimi al minuto per H3G. Nel 2012 - ha aggiunto - sarà raggiunta la piena simmetria, con una tariffa di terminazione per tutti gli operatori pari a 4,5 centesimi al minuto”. “Un passo importante nella direzione giusta”, ha commentato il Commissario Reding che si è detta “particolarmente soddisfatta per la ferma volontà di Agcom di sviluppare entro il 2010 un modello di costi” che segua le indicazioni della Commissione. Le tariffe di terminazione mobile sono state fissate a livelli elevati e asimmetrici per contribuire al finanziamento delle reti mobili e al contenimento dei costi dei servizi, ma essendo ormai le reti in gran parte ammortizzate, le tariffe dovrebbero essere allineate ai costi di un operatore efficiente. L'asimmetria delle tariffe è infatti giustificata solo da oggettive differenze di costi e per un periodo limitato di tempo: dal momento che in Italia si raggiunto un tasso di penetrazione delle tecnologie pari già al 148% (un telefonino e mezzo a persona) non sono più necessari superflui sussidi artificiali. Calabrò, che pure aveva difeso il proprio provvedimento sostenendo che i tagli proposti avrebbero generato una riduzione delle tariffe per ben 1,5 miliardi di euro in tre anni, ha parlato stamani di “un buon esempio di collaborazione”, sottolineando il "forte rapporto tra Roma e Bruxelles nel perseguire gli stessi obiettivi".

Una strategia equilibrata

“Oggi - ha aggiunto - abbiamo presentato alla Commissione europea una strategia equilibrata e di lungo termine con la quale si intende dare stabilità al settore della telefonia mobile in Italia, e allo stesso tempo fornire vantaggi crescenti in termini di riduzione delle tariffe per gli utenti”. “Se questi impegni verranno attuati pienamente, sarebbe un buon esempio di collaborazione tra Italia e Commissione Europea nell'interesse della concorrenza e dei consumatori”, ha aggiunto la Reding. La Commissione Ue , da canto suo, “si aspetta che Agcom onori gli importanti impegni assunti oggi” e fa sapere che “continuerà a controllare da vicino” che ciò avvenga.

(14 novembre 2008)

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