Italia
Tlc: approvato il XV Implementation Report. Italia supera media Ue per investimenti nel settore e resta ‘top performer’ nell’ULL
L’Italia continua a occupare una posizione di leader nel mercato della telefonia mobile europea, con un tasso di penetrazione pari 146% nell’ottobre 2009, il secondo più alto in tutta la Ue. Questa non è certo una novità. Lo è invece che il nostro Paese superi la media europea nel rapporto fra investimenti e ricavi nel settore delle telecomunicazioni, con un valore pari al 15,3%, superiore alla media Ue – insieme a Regno Unito (16,2%) – e ai valori di Francia (13,1%), Spagna (11,7%) e Germania (11,6%).
Sono questi i dati che emergono dal XVI rapporto d’implementazione per il settore europeo delle TLC, da cui risulta che gli investimenti complessivi nel settore delle comunicazioni elettroniche italiane hanno raggiunto nel 2008 i 6,6 miliardi di euro, effettuati per lo più dagli operatori mobili. I ricavi complessivi del settore delle telecomunicazioni si sono attestati a 43 miliardi di euro.
Una penetrazione pari al 6,8%
Non a caso, l’Italia si posiziona bene anche in termini di sviluppo del mercato della larga banda mobile, con una penetrazione pari al 6,8% della popolazione, superiore alla media Ue e davanti a Regno Unito, Germania, Spagna e Francia.



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Il Rapporto rileva inoltre, che nel dicembre 2008, il costo medio di una comunicazione dal cellulare costava 0,10 centesimi, valore inferiore alla media Ue di 0,13 centesimi, mentre i ricavi medi annuali per cliente (262 euro) si sono attestati al di sotto della media Ue (323 euro).
La sua posizione dominante
“La situazione del mercato italiano delle comunicazioni elettroniche – si legge nel Rapporto Ue – è rimasta pressoché stabile, con l’operatore storico che ha mantenuto la sua posizione dominante nel mercato della telefonia fissa e in parte anche in quello della banda larga”.
“Il settore mobile è maturo – continua l’analisi della Ue – caratterizzato non solo da un’alta penetrazione, ma anche da un alto numero di utenti Umts”.
La penetrazione della banda larga continua a crescere: si attesta al 20,6% contro il 19% di un anno prima, ma al di sotto della media Ue del 24,8%.
L’Italia, continua il rapporto, resta ‘top performer’ nella Ue in termini di ‘local loop unbundling’ (ULL): il numero di linee completamente disaggregate era di 3 milioni a gennaio 2010. Buoni risultati sono stati ottenuti anche nel Bitstream, con 1,7 milioni di linee basate su questa forma di accesso.
Nel complesso, indica sempre il rapporto Ue, i ricavi nel settore delle comunicazioni elettroniche sono stati pari a 351 miliardi di euro nel 2008, vale a dire la metà dell’intero settore ICT, mentre per quanto riguarda gli investimenti, il dato segnala un valore pari a 47 miliardi di euro nel 2008, destinati per il 70% al mercato fisso e per il 30% al mercato mobile.
Il settore europeo delle telecomunicazioni
Anche se il settore europeo delle telecomunicazioni ha resistito alla tempesta finanziaria del 2009 (crescita 0% a fronte di un declino economico in tutta l'Unione del 4,2%), la Commissione segnala la necessità di un’applicazione uniforme delle norme esistenti e di un aumento degli investimenti in servizi innovativi, per assicurare la crescita futura e offrire a tutti i cittadini e alle imprese l'accesso a internet ad alta velocità e servizi di comunicazione interattivi.
Secondo il Commissario Neelie Kroes, che stamani ha ribadito la volontà di restare nell’esecutivo europeo rinunciando alla proposta di candidarsi quale primo ministro in Olanda, “…la rapida crescita della banda larga mobile e un accesso a internet meno costoso sono elementi positivi per i consumatori in questi tempi di difficoltà economiche. È invece deludente constatare i limitati progressi compiuti per la realizzazione di un vero mercato unico”.
In un’intervista rilasciata al giornale olandese Het Financieele Dagblad, la Kroes ha sottolineato che il mercato europeo delle tlc è ancora troppo poco competitivo e, nell’ambito della presentazione del XVI Implementation Report ha quindi richiamato i governi a “impegnarsi maggiormente per assicurare che le norme del settore delle telecomunicazioni siano attuate correttamente e che siano effettuati i necessari investimenti in servizi innovativi a vantaggio di tutti i 500 milioni di consumatori europei”.
La documentazione sulla quindicesima relazione sui mercati europei delle comunicazioni elettroniche (2009) e le sintesi per paese.
(26 maggio 2010)
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