Francia

Data retention: gli OTT ricorrono al Consiglio di Stato francese per chiedere di annullare l’obbligo di conservare i dati per un anno

Le principali web company depositeranno domani un ricorso davanti al Consiglio di Stato francese per chiedere l’annullamento delle norme che li obbligano a conservare per un anno i dati personali degli utenti. La procedura è stata avviata da più di 20 società, tra cui Google, Facebook, PriceMinister, Dailymotion ed eBay, e annunciata stamani a Parigi dall’Associazione dei servizi internet comunitari (Asic) che li rappresenta.

Il decreto che riguarda l’archiviazione

Al centro della disputa il decreto che riguarda l’archiviazione dei dati, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il mese scorso, che obbliga i siti di eCommerce, le piattaforme di video e musica online, i provider di servizi di posta elettronica a conservare nomi, indirizzi, pseudonimi, eMail, numeri di telefono, password.




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Questi dati vanno preservati almeno per un anno e possono essere richiesti nell’ambito di indagini di polizia e di operazioni antifrode e del fisco o per controlli di dogana.

La mancata consultazione della Commissione europea

I ricorrenti lamentano inoltre la mancata consultazione della Commissione europea: “E’ una misura scioccante l’introduzione di un obbligo per la conservazione delle password degli utenti e la loro eventuale trasmissione alle autorità di polizia”.

(05 aprile 2011)

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