Italia
Mai fidarsi del ‘gratis’: anche eBay nel mirino dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette
Anche eBay Italia nel mirino dell’Antitrust, che ha comminato alla società una multa di 30 mila euro per il comportamento messo in atto nell’ambito della diffusione di alcuni messaggi pubblicitari inviati per email e presenti sul sito internet www.eBay.it. Alla casa madre, eBay International, è stata irrogata una sanzione di 50.000 euro.
I messaggi – relativi alla promozione “Se non provi, non guadagni! Dal 18 al 22 ottobre metti in vendita gratis fino a 3 oggetti” – lasciavano intendere che i sottoscrittori avrebbero potuto mettere in vendita sul sito fino a tre oggetti senza pagare l'ordinaria “tariffa d'inserzione”.
Le tariffe sarebbero state fatturate regolarmente
In realtà, però, non vi era nei messaggi nessun riferimento al fatto che le tariffe sarebbero state fatturate regolarmente e riaccreditate sull'account eBay del venditore successivamente alla fruizione della promozione.



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Tali indicazioni erano contenute esclusivamente in una nota in neretto del regolamento, accessibile tramite un link presente nell'eMail e nel banner sul sito che chiariva che “le Tariffe saranno fatturate e regolarmente riaccreditate sull'account eBay entro la fine del mese di novembre 2007 con la dicitura Riaccredito promozione 18-22 ottobre”.
Il processo istruttorio nei confronti di eBay Italia, per appurare un‘eventuale violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, è stato avviato a febbraio.
eBay Italia si è difesa sostenendo di non poter essere imputata quale responsabile delle attività svolte attraverso il sito eBay.it, in quanto la proprietà della piattaforma tecnologica sulla quale sono offerti i servizi di eBay Italia, nonché la gestione dei servizi forniti tramite tale sito, sarebbe in capo a eBay International AG.
La società, con sede a Berna, ha quindi sostenuto che la condotta posta in essere dalla divisione italiana non fosse tale da costituire una pratica commerciale scorretta, “in quanto il contenuto sostanziale dell'offerta promessa agli utenti, e cioè la possibilità di mettere in vendita tre oggetti senza effettivamente sostenere gli usuali costi di inserzione, si è effettivamente verificata, senza la presenza di costi ulteriori nascosti”.
L’Agcom, interpellata dall’Antitrust poiché la pratica commerciale è stata diffusa via internet ed eMail, ha sottolineato altresì che i contenuti del messaggio non erano esaurienti né obiettivi e comunque inadeguati a informare correttamente il consumatore medio circa “la natura, le caratteristiche, le condizioni e le modalità” della promozione.
L’ingannevolezza, ha rilevato ancora l’Agcom, risiede nel fatto che eBay non ha “portato chiaramente a conoscenza del consumatore medio il sistema di addebito/riaccredito della tariffa di inserzione” e non può tantomeno essere sanata dall’immediata abolizione di tale sistema, effettuata a seguito dell’apertura del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Il messaggio costituisca una corsia preferenziale
Insomma, lasciare credere al destinatario di un’email, che il messaggio costituisca una corsia preferenziale per usufruire di una promozione, nella misura in cui il servizio oggetto della promozione viene pubblicizzato come “gratuito”, è una condotta tale da generare nel consumatore una falsa convinzione inducendolo a prendere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso.
Quanto all’attribuzione delle responsabilità, l’Antitrust ritiene che sia eBay Italia che eBay International possano considerarsi colpevoli: la prima in quanto responsabile della campagna promozionale in esame, la seconda in quanto società incaricata di gestire i siti europei del gruppo eBay, nonché proprietaria del 95% delle quote della eBay Italia.
eBay International e eBay Italia, nota l’Antitrust. possono essere considerate, in pratica, “gli unici gestori sul territorio europeo ed italiano di aste-mercato online, uniche nel loro genere e note in tutto il mondo”.
La gravità della violazione, conclude l’Autorità, è misurabile anche dall’impatto della promozione che, nonostante la sua breve durata, ha attratto 26.115 utenti, di cui 23.792 “paganti”.
(08 settembre 2009)
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