Italia
Pubblicità: consumatori lanciano petizione per abolizione spot nelle pay-Tv
Adiconsum ha chiesto l’abolizione della pubblicità nelle pay-Tv, lanciando una petizione. In una nota l’associazione sottolinea che il Governo sta per accogliere, in parte, le proprie richieste in merito alla pubblicità presente sulle tv a pagamento.
In un decreto preparato dal viceministro Paolo Romani si prevede la riduzione dal 18% al 12% del tetto di pubblicità per le pay tv.
Le scelte del Governo vanno nella direzione delle richieste
Adiconsum è invece per l'abolizione totale della pubblicità, ma le scelte del Governo vanno nella direzione delle richieste dei consumatori.
Le firme della petizione per chiedere l'abolizione della pubblicità
Lo scorso febbraio Adiconsum ha consegnato al Presidente della Commissione Comunicazioni della Camera dei Deputati, Mario Valducci, le firme della petizione per chiedere l'abolizione della pubblicità nelle tv a pagamento.
Adiconsum ricorda che a ottobre, in occasione dell'audizione presso il Ministero dello Sviluppo Economico per le osservazioni sulla delibera 2007/65/CE (la nuova direttiva Ue sulla "Tv senza Frontiere"), chiese di inserire nella legge di recepimento una differenziazione fra prodotto audiovisivo a pagamento e prodotto audiovisivo gratuito e di creare una regolamentazione, più restrittiva, per le interruzioni pubblicitarie per l’accesso ad audiovisivi a pagamento sia da trasmissione lineare (pay tv) che su richiesta (video on demand).
“Il decreto in approvazione – continua l’associazione - recepisce solo in parte le richieste dei consumatori, ma ancora non prevede l'assenza di pubblicità per i prodotti multimediali che gli utenti già pagano precedentemente con abbonamenti o ricariche”.
La Rai che però si finanzia
“Il tetto previsto – conclude Adiconsum - è ancora troppo alto (lo stesso previsto per la Rai) che però si finanzia con una tassa che è molto più bassa dei canoni previsti dalle pay tv”.
(15 dicembre 2009)
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