Italia
Pubblicità ingannevole. Catricalà: ‘Nessuna multa se l’azienda corregge spot entro 7 giorni’
Archiviare senza alcuna multa una procedura istruttoria per pubblicità ingannevole quando l’azienda corregge il proprio comportamento nei sette giorni successivi alla segnalazione. E’ questa la novità che il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, chiederà di inserire nella legge sulla concorrenza che verrà approvata entro l’anno.
In occasione di un convegno tenutosi alla Luiss su “Pubblicità nell'ottica della tutela dell'impresa e del consumatore” organizzato dalla Associazione italiana giuristi di impresa (Aigi) Catricalà ha annunciato: “Con le imprese, soprattutto con le imprese pubblicitarie, bisogna aprire un dialogo, un dialogo importante. Penso che ora qualcosa si possa fare con la legge sulla concorrenza che verrà approvata entro il 2010” .
La novità indirizzata esclusivamente alle promozioni televisive sarà presentata all'interno del documento che l'Autorità presenterà al governo a febbraio, in vista del debutto della legge annuale sulla concorrenza.



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“Entro marzo – ha affermato il presidente dell’Antitrust - era prevista una nostra relazione ma entro febbraio farò una segnalazione perché voglio guadagnare un mese per mettere in mora il governo”. In particolare “cercherò di consentirci di chiudere senza sanzione una procedura istruttoria quando, nei sette giorni successivi, le aziende recedano dal loro comportamento. Naturalmente lo possiamo fare sulla tv”.
La multa – ha aggiunto
Questo “dovrebbe consentire alle aziende di evitare la multa – ha aggiunto - e ai cittadini di incappare in una pubblicità ingannevole”.
La richiesta rientra in un “dialogo” che l'Antitrust intende aprire con le aziende, ha chiarito Catricalà, e sostituisce la precedente proposta in materia di pubblicità, il cosiddetto parere preventivo, che prevede un pronunciamento da parte dell'Autorità prima della trasmissione dello spot.
Un'ipotesi che, ha sottolineato il presidente dell'Antitrust, ha incontrato “resistenze troppo forti” da parte delle imprese. “Si sono ribellate a questo strumento - ha puntualizzato - per i tempi lunghi e le incertezze, anche se secondo me e' meglio delle sanzioni”.
I vantaggi, ha osservato, saranno distribuiti su tutti: “le aziende non pagano la multa e i cittadini non si sorbiscono la pubblicità ingannevole”, visto che di solito l'Authority impiega 90 giorni per definire l'istruttoria. (r.n.)
(27 gennaio 2010)
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