Italia
Rai-Mediaset: il Tar annulla le multe decise dall’Agcom per abuso di posizione dominante nel mercato pubblicitario
I giudici della seconda sezione del Tar del Lazio, presieduta da Domenico La Medica, hanno annullato la delibera del marzo scorso, con la quale l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni aveva inflitto a Rai e Mediaset una sanzione pari al 2% del fatturato 2003, per abuso di posizione dominante nel mercato pubblicitario della Tv.
La sanzione ammontava a 20 milioni di euro per la Rai, a 40 milioni di euro per RTI e a 5 milioni di euro per Publitalia 80, colpevoli per l’Agcom d’aver superato i tetti Antitrust stabiliti dalla legge Maccanico, a termine di una istruttoria durata sei anni.
Le decisioni dei giudici sarà necessario attendere...
I dispositivi delle sentenze sono stati pubblicati lunedì scorso, per conoscere nel dettaglio le decisioni dei giudici sarà necessario attendere le motivazioni.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Alla fine, l'8 marzo scorso, fu chiuso il procedimento che era stato aperto per verificare l’inottemperanza al richiamo formale della stesso Garante effettuato a giugno 2003, dopo aver accertato lo sforamento dei tetti previsti dalla legge Maccanico (30%) in relazione alla raccolta delle risorse del settore nel triennio 1998-2000.
La sanzione che era stata loro inflitta
Rai, Rti e Publitalia 80, ritenendo infondata e ingiusta la sanzione che era stata loro inflitta, presentarono ricorso al Tar del Lazio sostenendo il carattere non formale del richiamo fatto dall'Autorità per le Comunicazioni. Il 13 luglio scorso i giudici amministrativi proposero alle parti di trattare insieme la fase della sospensiva della delibera dell'Autorità da quella del merito della vicenda.
Le parti non si opposero e nei giorni scorsi si è svolta l'udienza di trattazione del ricorso.
La prima istruttoria era partita a dicembre 1999, dopo una diffida del Centro Europa 7, per valutare l’eventuale sforamento di Rai e Mediaset dei tetti previsti dalla legge Meccanico per il 1997.
A giugno del 2000 l’Agcom chiudeva l’istruttoria con un’assoluzione piena. Secondo la sentenza, infatti, il superamento del limite del 30% era dovuto solo a una “espansione naturale delle imprese” e le denunce non erano “supportate da adeguata documentazione”.
Nel luglio del 2002, l'Authority apre una seconda istruttoria per il triennio 1998-2000 e questa volta l’indagine porta a un verdetto di posizione dominante. A giugno 2003 parte il richiamo formale a Rai, Rti e Publitalia '80 a non persistere nella violazione riscontrata. Allo stesso tempo, l’Autorità apre una nuova istruttoria per il triennio 2001-2003.
La nuova violazione di tetti previsti dalla legge Meccanico
Accertata nell’aprile del 2004 la nuova violazione di tetti previsti dalla legge Meccanico, l’Authority si riserva tuttavia di comminare eventuali sanzioni solo previa valutazione della situazione in corso, alla luce del nuovo contesto normativo costituito dalla legge Gasparri, all’epoca appena approvata, che cancellava i vecchi tetti della legge Maccanico introducendo il limite del 20% delle risorse complessive del Sic, il Sistema integrato delle comunicazioni.
A luglio 2004 partonodue nuove istruttorie, una per aggiornare la valutazione di mercato in base alla nuova legge Gasparri e l'altra per valutare l'eventuale inottemperanza di Rai, Rti e Publitalia al richiamo di giugno 2003.
Il procedimento a carico di Rai e Mediaset, per verificare l'applicabilità delle sanzioni previste dalla Maccanico - ossia multe comprese tra il 2 e il 5% del fatturato – si apre a settembre 2004.
Infine, a febbraio 2005 l’Authority chiude definitivamente l'istruttoria a carico delle due società e il due marzo stabilisce le sette misure cautelative, definendo la struttura del mercato televisivo italiano “marcatamente duopolistica” a causa delle posizioni “lesive del Pluralismo” di Rai e Mediaset.
Poi il ricorso al Tar del Lazio e adesso la decisione dei giudici di annullare la multa inflitta.
(01 dicembre 2005)
© 2002-2012 Key4biz