Italia
ePub: trend crescente anche per il primo trimestre. Layla Pavone (IAB), ‘Internet sta erodendo quote ai media tradizionali’
Il futuro dell’advertising sarà proprio il cyber spazio. Gli investimenti pubblicitari su Internet continuano a crescere a tassi molto sostenuti anche nel primo trimestre di quest'anno, lo rende noto Nielsen Media Research, in collaborazione con Iab Italia.
Nel 2005 la spesa pubblicitaria online è stata pari a 137 milioni di euro, con una crescita del 18% rispetto al 2004, e da gennaio a marzo si è registrato un ulteriore aumento del 47,9%.
Il totale mezzi classici Tv
Questa crescita risulta particolarmente positiva soprattutto nel confronto con il totale mezzi classici (Tv, stampa, radio , affissioni e cinema) che chiudono l'anno al +2,8%. Si tratta di uno sviluppo molto importante e anche atteso, in quanto la rete rappresenta una modalità di pianificazione nuova che le aziende sempre di più utilizzano anche in via esclusiva.



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Questo exploit risulta particolarmente positivo soprattutto nel confronto con il totale mezzi che si sono stabilizzati sul +4%.
Le Tlc che hanno quasi raddoppiato
Il primo settore per investimento sono le Tlc che hanno quasi raddoppiato la spesa superando i 4,5 milioni, seguono Finanza e Assicurazioni (+6,1%) e Tempo Libero (+46,6%). E' da segnalare il forte sviluppo di due settori portanti nell'advertising classico, Auto e Turismo, che hanno incrementato la spesa online rispettivamente del 135,8% e del 47,2%.
La forza e la potenzialità della rete è evidente anche analizzando il media mix degli spender. Nel 2005 le aziende che hanno comunicato con Internet sono state 1.752 di cui 681 l 'hanno scelto in esclusiva, mentre ben 1.071 l 'hanno utilizzato a complemento della pianificazione su altri mezzi. Si tratta soprattutto di importanti investitori con budget di spesa in comunicazione mediamente superiori a 4,5 milioni.
Layla Pavone, Presidente IAB Italia e Europa e Managing Director Isobar Communications, ha commentato: “Il tempo medio speso dai consumatori in rete sta via via crescendo erodendo quote ai media tradizionali. Credo che questo dato sia un elemento importante da tenere in considerazione al momento della definizione delle strategie di comunicazione e della relativa allocazione dei budget”.
La Pavone ha aggiunto “Non posso non immaginare che questa crescita degli investimenti online continui con questi ritmi da qui ai prossimi mesi/anni. La spesa pubblicitaria su Internet in Italia deve recuperare quel gap che è stato già colmato in altri Paesi europei e che lo ha portato al 6% di share”.
“In questo momento - ha concluso - siamo circa al 2% e mi auguro che entro la fine dell'anno si possa arrivare almeno al raddoppio. E' il minimo che ci si possa aspettare, vista la capacità della rete di generare efficacia ed efficienza nella logica del ritorno sull'investimento che poi è l'unica variabile che le aziende devono tenere in considerazione nell'allocazione degli investimenti di marketing e advertising".
Un altro aspetto importante
Massimo Crotti, Presidente FCP/Assointernet, ha evidenziato un altro aspetto importante che emerge da quest'ultima analisi: “…finalmente si registra una presa di coscienza dell’importanza degli investimenti sul Web da parte degli spender pubblicitari”.
“La tendenza – ha detto Crotti - che si va rafforzando, ad esempio, riguardo all'utilizzo massiccio e percentualmente sempre più rilevante del mezzo (molto importante il dato relativo ai budget addirittura in esclusiva) conferma che siamo sulla strada buona e che le nostre aspettative relative al proseguo del 2006 non possono che essere ottimistiche. La nostra attenzione si dovrà concentrare su quei settori merceologici che registrano ancora tassi di crescita inferiori alla media ma che, sono convinto, potranno, anche grazie alla spinta di questi ultimi dati di rilevazione, trovare un motivo in più per cogliere appieno le caratteristiche ormai consolidate del mezzo Internet”.
Le aziende che fanno comunicazione su Internet sono 1.762 con un investimento medio di circa 78mila euro.
Infatti, ha spiegato la Layla Pavone , le piccole e medie imprese italiane hanno immediatamente compreso le opportunità di comunicazione di questo veicolo pubblicitario, al quale è possibile accedere con budget molto piccoli, e che per questo motivo ha generato volumi di investimento molto importanti.
Per ascoltare e scaricare l'intervista audio a Layla Pavone vai al Canale PodCast di Key4Biz.
(30 maggio 2006)
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