Italia
Radio su digitale terrestre: dopo il Veneto, avviata anche per Bologna la sperimentazione Rai Way con 19 emittenti Aeranti-Corallo
Nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra Rai Way e Aeranti-Corallo è stata avviata la sperimentazione digitale radiofonica terrestre DAB+/DMB Visual Radio di 19 imprese radiofoniche locali (Aeranti-Corallo) operanti in tecnica analogica nella regione Emilia Romagna.
Il tutto avverrà attraverso l’attivazione del multiplex “AerantiCorallo2” diffuso dall’impianto Rai Way di Bologna Colle Barbiano.
Lo scorso 28 maggio tra 17 emittenti radiofoniche locali Aeranti
La sperimentazione di Bologna, che segue quella analoga attivata lo scorso 28 maggio tra 17 emittenti radiofoniche locali (Aeranti-Corallo) e Rai Way per Venezia, si pone l’obiettivo di effettuare una serie di test e di verifiche tecniche i cui risultati potranno essere utilizzati per la definizione della regolamentazione per le trasmissioni radiofoniche digitali a regime.



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In occasione della conferenza a Venezia, Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ha dichiarato: “Le nuove tecniche utilizzate per la radio digitale, il DAB+ e il DMB Visual Radio, consentono di irradiare un numero di programmi per ciascun multiplex molto più elevato rispetto al passato. Il DAB+ e il DMB Visual Radio possono dunque rappresentare la strada per la naturale evoluzione della radiofonia dall’analogico al digitale. Infatti – ha proseguito – tutte le emittenti attualmente operanti in analogico (Rai, 1000 radio locali private e 15 radio nazionali private) possono operare in digitale, a parità di condizioni, utilizzando la Banda III VHF.”
Lo standard DAB
Rossignoli ha anche aggiunto che “in passato, con lo standard DAB-T originariamente adottato da alcuni paesi, non era possibile la transizione al digitale di tutte le emittenti operanti in analogico, e tale standard, dunque, non poteva rappresentare la naturale evoluzione della radiofonia dall’analogico al digitale e garantire quindi il pluralismo del settore.”
Ha poi sottolineato come il digitale radiofonico terrestre sia una piattaforma liberamente disponibile dall’utenza, che potrà trovare sul mercato ricevitori radiofonici adatti a tutte le esigenze, sia per la ricezione fissa, sia per quella in mobilità e in modalità portatile.
Con riferimento specifico alle finalità della sperimentazione avviata a Venezia, ha poi evidenziato: “I risultati delle sperimentazioni potranno essere utilizzati per la definizione delle regole per le trasmissioni a regime; le stesse dovranno avvenire esclusivamente sulla base di una preventiva regolamentazione”.
L’auspicio è dunque che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni emani in tempi rapidi il nuovo piano delle frequenze e il nuovo regolamento per la radiofonia digitale, cui seguirà il rilascio delle licenze. Solo una regolamentazione chiara ed effettuata ex ante permetterà a tutti i soggetti oggi operanti in analogico di transitare al digitale a parità di condizioni.
“La sperimentazione che prende avvio a Venezia – ha concluso Rossignoli - ha come obiettivo prioritario la realizzazione di test specifici per acquisire elementi di proposta per la regolamentazione.”
Una tecnologia per la radiofonia digitale che
DAB+ è una tecnologia per la radiofonia digitale che, grazie all’adozione di un sistema di codifica audio molto efficiente (AAC+) consente di veicolare su un unico multiplex (ovvero su un’unica frequenza) oltre 20 diversi programmi audio con qualità superiore a quella delle normali trasmissioni analogiche in FM.
DMB VR è un sistema di trasmissione per la radiofonia digitale che consente di veicolare contenuti multimediali (audio, video e dati). In particolare, l’acronimo “VR” (per Visual Radio) indica la possibilità di veicolare, oltre ai normali contenuti audio trasmessi da qualunque emittente radiofonica, anche immagini associate ai suddetti contenuti.
(14 luglio 2008)
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