Italia

Relazione Agcom: i commenti. Emittenti locali soddisfatte per anticipo switch-off anche per il digitale radiofonico

Soddisfazione di Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, per i contenuti della relazione annuale presentata dal presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò. “La relazione - ha affermato - ha rilevato l’importanza dell’emittenza televisiva locale e del pluralismo informativo garantito dalla stessa come derivato della storia e della cultura nazionale. La relazione inoltre ha sottolineato il ruolo dell’emittenza televisiva locale per la formazione di professionalità e di nuovi talenti”.

Un riconoscimento importantissimo

“Si tratta - ha aggiunto Rossignoli - di un riconoscimento importantissimo del ruolo dell’emittenza locale nel contesto del sistema misto pubblico-privato, nazionale-locale nell’imminenza del passaggio alle trasmissioni televisive digitali”.




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Per quanto riguarda il comparto radiofonico, il coordinatore di Aeranti-Corallo ha inoltre affermato: “La relazione del Presidente dell’Agcom prevede l’avvio del digitale radiofonico a partire dal 2009, con una progressiva pianificazione per aree territoriali e con una regolamentazione orientata ai principi di pluralismo, di neutralità tecnologica e concorrenza”.

Le imprese radiofoniche locali sono particolarmente impegnate

“Aeranti-Corallo – ha proseguito – esprime ampia soddisfazione sul punto, in quanto le imprese radiofoniche locali sono particolarmente impegnate sul fronte della sperimentazione digitale, avendo attivato due multiplex sperimentali DAB+/DMB Visual Radio a Bologna (19 programmi irradiati) e Venezia (17 programmi irradiati). Calabrò ha infatti dichiarato che anticipando i tempi, per la radio l’era digitale incomincerà nel 2009. “La strada conducente – ha detto il presidente dell’Agcom - è, anche qui, la progressiva pianificazione della radio digitale per aree territoriali. La consultazione indetta dall’Autorità ha messo in luce una grande comunanza d’intenti verso l’introduzione delle nuove tecnologie, superando le contrapposizioni del passato. Non si parla tanto di come arrivare al digitale quanto di cosa fare con il digitale. L’Autorità accompagnerà lo sviluppo con una regolamentazione orientata ai principi di pluralismo, neutralità tecnologica e concorrenza”. La radio, ha sottolineato ieri Calabrò, ha raggiunto, nel 2007, i 38,7 milioni di ascoltatori nel giorno medio, pari al 73,3% della popolazione italiana con età superiore agli undici anni. La crescita dell’ascolto è dovuta a diversi fattori, in primo luogo la radio si dimostra sempre più un mezzo dotato di grande flessibilità, e ha già da tempo superato la unidirezionalità, integrandosi in altri dispositivi, divenendo sempre più un mezzo personale ed interattivo, mobile e portatile.

In secondo luogo l’integrazione fra radio e Internet, spingono nella direzione della sovrapposizione del pubblico radiofonico, giovane e abituato alla connessione e all’interattività, con quello della rete. Il crescente peso della radio nelle strategie editoriali di sviluppo multimediale e multicanale, anche attraverso la diffusione satellitare e quella via Internet determina pertanto l’ampliamento dei formati e dell’offerta radiofonica, in cui l’emittenza privata sperimenta nuove formule, destinate a specifici target di ascolto. Le principali emittenti radiofoniche nazionali hanno in questi ultimi due anni ampliato la propria offerta multimediale arricchendo la lista di programmi disponibili in podcast e creando nuovi siti per i cellulari. Vengono inoltre attivati collegamenti in modalità peer-to-peer che hanno la finalità di realizzare social network diffusi per la realizzazione di palinsesti personalizzati. Tutto questo costituisce una grande opportunità sia per i gruppi che operano nel campo dell’innovazione tecnologica sia per i cosiddetti operatori del content providing che potranno avvalersi della digitalizzazione radiofonica per la fornitura integrata di contenuti.

(16 luglio 2008)

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