Italia
Da oggi bollette ‘in chiaro’: niente più asterischi per le ultime 3 cifre dei numeri chiamati
Niente più asterischi nelle bollette: da oggi infatti potranno comparire nella fatturazione anche le ultime tre cifre dei numeri telefonici in uscita, finora invece omesse sulla base del decreto legge 171 del 1998 in materia di tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni.
Chi vorrà mantenere comunque ‘oscurate’ le ultime tre cifre dei numeri telefonici in uscita dovrà farne espressa richiesta al proprio gestore telefonico.
I quali hanno più volte manifestato l’esigenza
La decisione, ufficializzata ad aprile dal Garante, scaturisce dalle numerose richieste pervenute all’Autorità dagli utenti telefonici, i quali hanno più volte manifestato l’esigenza di poter verificare in maniera completa tanto l'esattezza degli addebiti quanto le chiamate effettuate.



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Finora, invece, per ottenere il dettaglio completo dei numeri telefonici chiamati ed eventualmente contestare gli addebiti in bolletta, ci si doveva prima rivolgere a un giudice che autorizzasse il gestore telefonico a renderli noti.
Gli operatori telefonici fissi
In base a quanto stabilito dal Garante, prima di mettere in atto l’operazione ‘chiarezza’, gli operatori telefonici fissi e mobili erano tenuti a rendere note ai propri abbonati queste novità e a specificare che chiunque abbia già fatto o farà richiesta di fatturazione dettagliata, riceverà la descrizione completa delle comunicazioni effettuate, comprese delle ultime tre cifre fin qui oscurate.
Gli operatori telefonici sono stati quindi invitati a informare gli abbonati che chiunque voglia ricevere il dettaglio completo delle chiamate dovrà darne ampia notizia anche a tutte le altre persone che utilizzano quella linea telefonica.
“Era ora”, ha commentato l’associazione dei consumatori Aduc, sottolineando che “uno dei metodi che i gestori telefonici avevano per cuccare soldi agli utenti, era proprio quello di non far sapere, con la scusa della privacy, per quali numerazioni era stato il richiesto il pagamento dei consumi”.
Il fatto che da ora in poi gli utenti non saranno più scoraggiati dalla lunga trafila necessaria ad ottenere questo tipo di informazioni per Aduc è “…un piccolo passo dopo anni e anni di contestazioni”
Troppo piccolo, però, “per affermare che siamo sulla buona strada per un rapporto trasparente e sereno tra gestori e utenti e, sopratutto, con Autorità che intervengono al momento giusto”.
(01 luglio 2008)
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