Italia Costi di ricarica, Vodafone anticipa di un giorno. Dal 4 marzo in linea - o quasi - col decreto Bersani
Vodafone anticipa di un giorno - al 4 marzo - l'applicazione del decreto Bersani, che vieta, dal prossimo 5 marzo, ai gestori di telefonia mobile di imporre costi fissi e contributi per la ricarica di carte prepagate.
L'eliminazione dei costi di ricarica si avrà su tutti i tagli effettuati da qualsiasi canale (dal web, tramite Bancomat, ricarica acquistata presso negozi, tabaccai, edicole, ecc.).
La cifra pagata al momento dell’acquisto corrisponderà all'effettivo traffico disponibile
Su ogni ricarica, dunque, la cifra pagata al momento dell’acquisto corrisponderà all'effettivo traffico disponibile: effettuando ad esempio una ricarica da 25 euro si avranno fin da subito a disposizione 25 euro di traffico disponibile.
La società rende noto tuttavia che i costi sulle ricariche effettuate prima del 4 marzo non verranno restituiti ai clienti e che nel caso in cui si possieda una ricarica acquistata prima del 4 marzo 2007 ma si decide di utilizzarla dopo questa data, i costi di ricarica non verranno conteggiati, indipendentemente dalla data di acquisto del credito telefonico e anche se sulla ricarica è presente ancora la voce relativa al costo di ricarica.
La cifra effettivamente accreditata
Per non avere dubbi circa la cifra effettivamente accreditata, dopo ogni ricarica verrà inviato un sms a conferma dell’effettivo importo ricaricato. In ogni momento si potrà comunque conoscere il traffico disponibile chiamando il numero gratuito 414 o accedendo all’area personale "190 Fai da te" direttamente online.
Fin qui, tutto a posto. Il dubbio sull'allineamento di Vodafone al decreto Bersani arriva in merito alla scadenza della SIM e del traffico disponibile.
Il decreto Bersani vieta infatti la previsione di limiti temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato a partire dal 5 marzo 2007: anche se si decide di non utilizzare una scheda per un anno, dunque, il traffico telefonico residuo dovrebbe restare utilizzabile, e non venire azzerato come avvenuto finora.
Vodafone spiega invece che validità della Carta Ricaricabile rimane invariata, ed è di 12 mesi dall'ultima ricarica effettuata.
Chi volesse eventualmente recuperare il traffico residuo di una SIM disattivata per scadenza, portabilità o per la quale si vuole esercitare il diritto di recesso, dovrà acquistare una carta servizi da 8 euro e inviare una richiesta scritta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo indicato nell'apposito modulo scaricabile direttamente online o disponibile presso un punto vendita autorizzato.
Il Decreto Bersani che prevede
In tema di diritto di recesso il Decreto Bersani che prevede la facoltà di disdire un contratto senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi effettivamente sostenuti dall'operatore a partire dal 4 aprile 2007.
L'offerta Vodafone verrà adeguata dal 4 aprile 2007 ma, a seconda dell'offerta, ci saranno penali differenziate e commisurate ai costi sostenuti dalla società. La penale viene comunque sempre indicata sulla proposta di contratto.
(28 febbraio 2007)
© 2002-2012 Key4biz