Italia
Il futuro del VAS: la facile accessibilità unico vero valore aggiunto per rilanciare i contenuti mobili
Anni fa, il mondo dei mobile VAS (Value Added Services) sembrava essere pronto al cambiamento: quello che era comunemente inteso come il mercato delle suonerie per il telefono cellulare sembrava destinato a diventare una versione mobile molto vicina al WEB, fatto di contenuti, interattività, navigabilità, il tutto a prezzi tendenzialmente sempre più bassi.
Ora, di questa previsione poco si è avverato. Le suonerie sono ancora la principale fonte di fatturato delle aziende VAS o, almeno, le più promosse e comunicate e i costi di fruizione dei servizi mobile sono ancora percepiti alti dall’utente medio.
La reale condizione di mercato
Questa è la reale condizione di mercato e solo le aziende consapevoli, dovrebbero puntare principalmente a due strade di comunicazione:



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1. la bolletta del telefonino (e del telefono e abbonamento o prepagata che sia) è ancora ai tempi del ‘ma quanto mi costi’. In realtà, come tutte le cose, questo dato è del tutto relativo. Basti pensare alla fruizione di media come la TV, Internet, la stampa. In media, ciascun canale costa all’utente più di 25-30 € al mese. Il primo passo è quindi quello di comunicare all’utenza che il canale mobile non è (più) costoso.
Il canale principe
2. l’SMS rimane il canale principe: piccoli brevi messaggi che comunicano lo stretto indispensabile. Il modello è talmente valido che anche sul WEB, con i miniblog, viene ‘imitato’. Il WAP o il mobile internet, sebbene in crescita, hanno ancora un utilizzo piuttosto basico, fatto di ‘acquisti’ d’impulso (di informazioni e/o contenuti) e l’MMS deve ancora ben definire la sua funzione. L’SMS è invece immediato, tutti possono usarlo e fruirne, dovunque, senza troppi accorgimenti e, soprattutto, è percepito come a basso costo.
La strada corretta è quindi quella di mirare principalmente ad una strategia che si riflette a questi due importanti fattori: costo e SMS.
I VAS diventano a effettivo valore aggiunto quando assolvono a questi due fattori, riassumibili nel concetto di facile accessibilità. Un volta chiari questi due punti, si può passare al terzo: il contenuto.
Ma su questo il discorso è ben più ampio...
(29 aprile 2008)
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