Italia
Tariffe mobili. SoSTariffe: ‘L’Italia non brilla per convenienza’, anche per colpa degli utenti poco attenti
Uno studio di SoSTariffe sui prezzi del traffico dati via mobile indica come nel nostro Paese, le offerte dedicate alla clientela consumer siano tra le più alte d’Europa.
Lo studio di SosTariffe esamina i costi sostenuti dagli utenti italiani distinti in due profili di consumo (medio ed intenso) e li confronta con i costi mensili sostenuti dagli utenti dei diversi Paesi europei.
La navigazione ‘casalinga
Il primo profilo d’uso riguarda la navigazione ‘casalinga’ e prevede un ammontare di traffico incluso pari ad almeno 1Gb o 100 ore. La bolletta media europea si attesta a 25,59 euro mentre la media italiana si attesta a 19 euro.



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Il secondo profilo d’uso (navigazione illimitata), include piani con almeno 4 GB di traffico o 300 ore che consentono una navigazione normale illimitata. La spesa media europea è 31,16 euro mentre la media italiana si ferma a 30 euro.
I basket di consumo aumenta
Tuttavia – spiega SoSTariffe – “…la non adattabilità per alcuni paesi dei piani dati con i basket di consumo aumenta il costo mensile in relazione al maggiore traffico incluso rispetto a quello previsto dai basket medi di consumo”.
La non perfetta corrispondenza tra il paniere di consumo e le offerte in esame impone quindi la necessità di valutare le tariffe sul costo unitario rispetto al traffico incluso. Il prezzo finale di riferimento deve essere considerato secondo questo aspetto che permette di superare il limite della diversità delle offerte.
Infatti, nonostante, alcune offerte siano molto più care rispetto alla media, il costo unitario del traffico incluso è di molto inferiore al costo unitario applicato dalle tariffe più economiche.
L’Italia è all’ultimo posto tra i Paesi in Europa per il costo delle offerte a traffico incluso per il paniere di consumo intensivo mentre è al quintultimo per il paniere d’uso superando anche di 14 volte il costo unitario di Austria e Finlandia, i Paesi più convenienti.
Accettando l’ipotesi che l’unico driver decisionale sia la convenienza dell’offerta, questo scenario resta tale escludendo altri fattori presi in considerazione dagli utenti nella scelta dell’operatore: affidabilità, fedeltà al brand, servizi specifici e altri aspetti qualitativi non misurabili con oggettività.
La preferenza degli utenti
Circa la preferenza degli utenti per un profillo tariffario a tempo, si potrebbe sostenere l’ipotesi secondo cui la mancanza di una consapevolezza diffusa, per quanto riguarda la corretta percezione del rapporto costi / prestazioni, nel nostro Paese (accomunabile da questo punto di vista anche a Spagna e Grecia) abbia portato alla necessità di creare un’ampia gamma di offerte di navigazione a tempo (in ore), in un mercato certamente favorito da un’asimmetria informativa ancora elevata, che ha contribuito a generare una sorta di circolo vizioso a discapito delle offerta a traffico incluso (in gigabytes).
Ancora non è chiaramente comprensibile agli utenti quanta “navigazione“ permettano i quantitativi di traffico a GB incluso: i consumatori meno esperti si sentono, quindi, più propensi a scegliere offerte a ore dove possono chiaramente stimare il proprio fabbisogno.
Inoltre, la caratteristica italiana della tariffazione anticipata di 15 minuti su molte offerte che comprendono un quantitativo di ore incluso penalizza i navigatori italiani.
Il mercato italiano risulta ancora contestualizzato in un meccanismo di sistema ancora poco oleato e complesso, dove le tariffe scontano la grave lacuna della scarsa consapevolezza del mondo internet da parte degli utenti.
Non a caso, le tariffe medie “effettive”, una volta pesate con un metro di consumo sui costi unitari di traffico, si collocano, in maniera evidente, a un livello di prezzo ancora troppo alto portando, così, l’Italia ultimi agli ultimi posti tra i Paesi come convenienza effettiva.
Il rapporto tra costo e traffico offerto
H3G è l’operatore italiano più conveniente valutato secondo il rapporto tra costo e traffico offerto.
L’indagine mostra quindi che il mercato italiano può offrire alcune reali possibilità di risparmio nonostante le offerte siano numerose e complesse e nonostante i prezzi siano poco chiari e piuttosto allineati tra loro, il che rende più difficile l’individuazione della tariffa più conveniente.
L’auspicio – conclude SoSTariffe - è che, in un futuro non troppo remoto, aumenti da parte degli utenti la consapevolezza, e soprattutto l’attenzione degli strumenti utilizzati, e che le offerte dagli operatori di mercato possano prendere una direzione che porti a migliorare i rapporti con gli utenti, in termini di trasparenza e una migliore offerta, a prezzi più competitivi.
Studio Tariffe Mobili
(01 febbraio 2010)
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