Italia

Tlc mobili: Ok dell’Agcom all’uso delle frequenze Gsm per il 3G. Fissate anche le nuove tariffe di terminazione

Dovrebbero diminuire di oltre il 30% in tre anni, le tariffe di terminazione mobile, in base a uno schema di provvedimento dell’Agcom che, nella giornata di ieri ha anche approvato il provvedimento relativo al riassetto delle frequenze utilizzate per i servizi di telefonia mobile, prevedendo la possibilità di usare le frequenze fin qui utilizzate per il Gsm anche per i servizi di terza generazione.  

I valori attualmente in vigore

In base alla proposta sulle tariffe di terminazione mobile, i valori attualmente in vigore per i singoli operatori scenderanno gradualmente, allineando l’Italia ai criteri fissati dal regolatore britannico (Ofcom).




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Le tariffe stabilite dalla delibera 3/06/CONS

Dal 1° luglio 2008, dunque, per Telecom Italia, Vodafone e Wind, entrano in vigore le tariffe stabilite dalla delibera 3/06/CONS, che fissano le tariffe di terminazione a 8,85 centesimi di euro per Telecom e Vodafone e a 9,51 centesimi per Wind.   Per H3G la nuova tariffa da 13 centesimi di euro entrerà invece in vigore due mesi più tardi, il 1° settembre 2008, con una riduzione del 20%, “sulla base di un apposito provvedimento – spiega l’Agcom - che sarà sottoposto a consultazione pubblica ed al parere della Commissione europea”.   Dal 1° luglio 2009 entra in vigore il  nuovo glide path triennale, con i valori indicati nella tabella in fondo alla pagina.

  Il provvedimento entrerà in vigore al termine della consultazione pubblica (che durerà 30 giorni) e dopo avere acquisito i pareri della Commissione europea e dell’Autorità.   Il consiglio dell’Agcom ha quindi approvato un provvedimento per il riassetto delle frequenze utilizzate per i servizi di telefonia mobile, che consentirà di utilizzare le bande a 900 MHz, attualmente utilizzate per il GSM, anche per i servizi di terza generazione. Il riassetto, conforme a quanto previsto a livello comunitario, consentirà un utilizzo più efficiente delle risorse frequenziali e pone l’Italia all’avanguardia in Europa, essendo il nostro Paese uno dei primi a livello comunitario ad aver avviato le procedure per il passaggio all’UMTS a 900 MHz, e l’unico ad aver anche definito i dettagli del piano di riorganizzazione della banda stessa.

  Secondo le valutazioni di Bruxelles, questa misura – inserita in un contesto di gestione più flessibile dello spettro a livello paneuropeo, oltre al positivo impatto economico sul settore, servirà anche a facilitare l’adozione e lo sviluppo di nuovi servizi wireless: su un periodo di 5 anni, l’industria mobile europea potrebbe ottenere riduzioni cumulative delle spese di capitale fino al 40% dei costi di rete.   Il provvedimento adottato dall’Authority stabilisce infine anche le procedure per la riassegnazione delle frequenze lasciate libere da Ipse e che verranno attribuite in maniera tempestiva mediante un’asta alla quale potranno partecipare sia “gli operatori esistenti interessati a sviluppare la propria offerta di servizi a larga banda, sia operatori nuovi entranti interessati all’ingresso nel mercato dei servizi di telefonia mobile”.  

  Proposta di glide path   Dal 1°/7/08 (dal 1°/9/08 per H3G) Dal 1°/07/2009

Dal 1°/07/2010 Dal 1°/07/2011 Telecom Italia 8,85 7,7

6,6 5,9 Vodafone 8,85 7,7

6,6 5,9 Wind 9,51 8,7

7,2 5,9 H3G 13,00 11,0

9,0 7,0

(22 maggio 2008)

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