Italia

mPayment: gli operatori italiani lanciano piattaforma unica per i pagamenti via cellulare

TIM, Vodafone, Wind, 3 Italia, PosteMobile e Fastweb uniti in nome dei pagamenti mobili: le sei società hanno infatti annunciato il lancio di una piattaforma condivisa che consentirà a tutti i loro clienti di pagare contenuti e servizi digitali utilizzando il credito telefonico. Il servizio messo a punto dai sei operatori, in pratica, trasforma il numero di cellulare nella nella chiave di autenticazione dei clienti e rende il telefonino lo strumento di pagamento di contenuti e servizi digitali online da qualsiasi dispositivo - cellulare, smartphone, tablet e PC - cercando così di creare le basi per una significativa crescita potenziale di un mercato già in forte espansione e che nel 2014 dovrebbe arrivare a valere 500 miliardi di dollari entro il 2014, trainato dal crescente successo degli smartphone e dei dispositivi per l'accesso wireless a internet.

La passione per i cellulari

In Italia, dove la passione per i cellulari è ben nota, circolano 46, 6 milioni di Sim ma la popolazione non sembra molto propensa verso l'uso delle carte di credito come lo è invece verso il cellulare e tutti i suoi servizi. Da un recente studio emerge, ad esempio, che il 79% dei possessori di smartphone - appartiene a questa categoria un telefonino su tre - utilizza il dispositivo per acquistare contenuti o servizi.




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L’acquisto avviene in maniera immediata e sicura: con un semplice click in caso di accesso dal proprio telefonino o, nel caso di accesso da altri dispositivi (PC e tablet), tramite l’inserimento del proprio numero di cellulare e di una password.

Una nota congiunta delle sei società

"Gli acquisti - sottolinea una nota congiunta delle sei società - sono garantiti dai più avanzati standard di sicurezza che gestiscono i dati in modo criptato. Un sistema sicuro e di utilizzo immediato che ha l’ambizione di accompagnare il mercato dei servizi digitali in questa fase di transizione verso nuove modalità di accesso ai contenuti a pagamento". Sono già diverse le aziende che hanno deciso di utilizzare questa soluzione. Tra queste, Caltagirone Editore, Class Editori, Guida Monaci, Espresso, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Microsoft Italia, Mondadori, Monrif/Poligrafici Editoriale, Paperlit, RCS, Shenker, L’Unione Sarda. Le interfacce sono state sviluppate dai partner tecnologici Engineering e Reply.(a.t.) ‪

(09 maggio 2011)

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