Italia

Ambienti multipiattaforma: la sfida della convergenza e le strategie degli operatori

In Europa, negli ultimi 12 mesi, il mercato televisivo è cresciuto complessivamente del 7,6%, raggiungendo così un valore di quasi 80 mld di euro. Il 2005 è stato un anno deludente per la pubblicità, che è cresciuta globalmente solo del 2%, rispetto al +6% dell’anno precedente. Nonostante alcuni mercati abbiano fatto registrare buone performance, ad esempio la Spagna, +9,5%, il mercato pubblicitario è in fase di stagnazione e sta perdendo peso, rispetto agli importanti risultati ottenuti dai ricavi per contenuti a pagamento.

La TV a pagamento é stata

In effetti, la TV a pagamento é stata il vero driver del mercato, facendo registrare una crescita del 19,6%, per un valore di 26,2 mld di euro.




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ITMedia Consulting stima che i ricavi da contenuti a pagamento supereranno presto i ricavi pubblicitari.

Un terzo delle abitazioni televisive

La penetrazione della TV digitale in Europa Occidentale è cresciuta a ritmi sostenuti, tanto che alla fine del 2005 vi erano 55,6 milioni di abitazioni dotate di TV digitale. Queste rappresentato un terzo delle abitazioni televisive in quest’area. Nuove piattaforme, come il cavo digitale, l’ADSL, la fibra ottica, oltre alle reti mobili, hanno dimostrato di essere un valido canale per la distribuzione di contenuti. Nel corso del 2005 sono stati lanciati nuovi servizi, ed alla fine dell’anno vi erano 900 000 abbonati a servizi IPTV, principalmente concentrati in Francia, Italia e Spagna. La Mobile TV sarà presto disponibile. Gli esiti dei primi progetti pilota sono promettenti, e spetterà agli attuali lanci di servizi commerciali confermare tali risultati. Questo è frutto degli importanti cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi anni nel mercato delle comunicazioni, ove la tecnologia analogica è stata progressivamente sostituita dai servizi di comunicazione digitale. Questo é quanto emerge dall’ultimo rapporto annuale di ITMedia Consulting, “Turning Digital: towards a multi-platform environment”.

Un tempo erano reti e servizi

Il fenomeno della convergenza sta manifestandosi in quelli che un tempo erano reti e servizi di comunicazione ben distinti. La convergenza sta effettivamente rendendo labili i confini tra mercati e regolamentazione degli stessi. Una delle caratteristiche fondamentali dell’informazione digitale è di essere indipendente dal mezzo di trasporto: pertanto può essere trasmessa su tutte le reti disponibili. La rapidità con cui vengono adottate tecnologie digitali – connessioni a banda larga, TV e video registratori digitali, inducono a credere che presto la maggior parte delle abitazioni europee sarà digitale. In seguito a questa rivoluzione digitale, la televisione deve ora affrontare la sfida della convergenza: la televisione sta evolvendo verso un nuovo modello, in cui non c’é più posto per un sistema di distribuzione chiuso e limitato. La sfida della convergenza e le strategie degli operatori La digitalizzazione ha promosso la creazione di un ambiente multipiattaforma, in cui i contenuti sono disponibili attraverso molti canali, come in un’unica rete di comunicazioni elettroniche. Gli operatori tradizionali tentano di mantenere le proprie quote di mercato, ridefinendo i modelli di business, avvicinandosi a nuovi canali distributivi, un tempo trascurati, per cercare un rapporto più stretto con il pubblico.

Una strategia difensiva

Alcuni attori, secondo una strategia difensiva, tentano la via dell’acquisizione in esclusiva di contenuti premium, lo sfruttamento dell’integrazione verticale e la massimizzazione della rendita analogica. In questo modo essi tentano di limitare le perdite collegate all’aumento del numero di canali presenti sulle reti via cavo e via satellite. Questa situazione implica una riduzione delle quote di mercato pubblicitario, che possono essere compensate da maggiori ricavi derivanti dalla spesa diretta del pubblico, in forma di pay per view o abbonamenti. D’altro canto, gli operatori New Media stanno oltrepassando i loro core business, e addirittura in alcuni casi sono riusciti a strappare agli operatori tradizionali i diritti di trasmissione di alcuni contenuti premium. La combinazione di banda larga, personal video recorders, personal computer, telefoni cellulari, sempre più diffusi presso la popolazione, promuovono lo sviluppo di un uso personale della televisione, in cui i contenuti a richiesta stanno acquistando sempre maggior peso, sia in termini di domanda da parte del pubblico, sia in termini di ricavi. L’idea di poter disporre di tutti i servizi su tutte le piattaforme non è in realtà di immediata realizzazione, poiché ciascuna rete ha limiti e caratteristiche proprie, e non sempre i consumatori adottano quanto è tecnologicamente possibile. Tuttavia i benefici aumenteranno enormemente a mano a mano che la ricezione digitale sarà più pervasiva, attraverso il maggior numero di dispositivi possibili, permettendo così agli utenti di accedere a servizi/contenuti da molteplici piattaforme.

Il profilo Who is Who di Augusto Preta

Consulta il profilo Who is Who di Augusto Preta Scarica l'Executive Summary: Turning Digital: towards a multi-platform environment 2006 La industry italiana dell’ICT incontra il Ministro Paolo Gentiloni Isimm e Key4biz promuovono per il pomeriggio del 4 luglio 2006 un incontro tra gli operatori più rappresentativi delle tlc, dei media e di internet ed il Ministro Gentiloni. Sarà un’importante iniziativa di community in occasione della quale si porranno a confronto le criticità delle aziende e le priorità dell'azione di governo.

(21 giugno 2006)

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